DRIIIIIIN
estrellita luglio 13th, 2010
chi si autodeclassa da campanello d’allarme a carillon toglie credibilità alle battaglie sulla libertà di stampa (massimo gramellini)
estrellita luglio 13th, 2010
chi si autodeclassa da campanello d’allarme a carillon toglie credibilità alle battaglie sulla libertà di stampa (massimo gramellini)
estrellita luglio 12th, 2010
capo – abbiamo un problema: qualcuno può spostare le sue vacanze e fare cambio con la collega? dice che ha un problema fisico: non può andare in vacanza mestruata
collega maschio - no
estrellita - non posso: ho già prenotato e pagato e in ben due posti differenti!
altra collega femmina- non posso: non c’è la badante e devo accudire mia madre
capo - non posso, devo attraversare il mediterraneo in barca a vela
signori, dopo il calendario gregoriano ecco a voi un nuovo conteggio, basato sullo sfaldamento dell’endometrio della collega
estrellita luglio 6th, 2010
è questa una delle cose che mi affascinano di più:
«Un cristiano, se è veramente tale, non può ritenere nessuna situazione “disperata” e nessun individuo “irrecuperabile”.»
la frase arriva da qui
estrellita giugno 29th, 2010
collega – toc toc… permesso… ho controllato su google perché un assessore dice il nome del rio con la i, il consigliere invece lo dice con la e. ma non ho trovato nessuno dei due… che si fa?
estrellita si alza ed esce dalla stanza, ma le urla la raggiungono in corridoio
capo – ma battitene il cazzo! ma chi se lo incula quel rio del cazzo? sarà una pisciata! chi vuoi che se ne freghi?
estrellita in bagno – :D
collega – ah, ok.
estrellita giugno 21st, 2010

location: ascensore.
estrellita: sono una finta pigra: sembra che non abbia voglia di fare niente perché ho un carattere placido, ma in realtà preferisco lavorare tantissimo… certo, dipende da cosa si fa!
capo: O_o
estrellita: non mi merito un aumento? ;)
estrellita giugno 17th, 2010
accadono strane cose, qui dentro. dopo quasi quattro anni, oggi hanno finalmente messo tutto l’ufficio stampa sullo stesso piano, nello stesso edificio, in stanze quasi adiacenti. dopo quasi quattro anni oggi ci hanno installato l’ansa (anche se la mia non funziona, ma questo è un di cui). oggi, contemporaneamente, nella mia postazione, c’era il tecnico informatico che mi installava l’ansa e il tecnico dei telefoni che verificava la possibilità di dotarmi di un telefono digitale.
aiuto, inizio a preoccuparmi.
estrellita giugno 3rd, 2010
stamattina mi sono pesata e ho guardato l’estratto conto.
estrellita maggio 17th, 2010
se esiste una cosa che non ha prezzo è tornare a casa con una valigia di cose nuove: vestiti, borse, scarpe, anelli. se poi non hai speso un centesimo, ma anzi, hai addirittura svuotato l’armadio dalle odiose cose comprate in un eccesso di ottimismo e mai messe in attesa di perdere tre taglie, è orgasmico.
il tutto nella sala di casa propria, in mezzo a gentili signore in mutande, ridendo e gustando le meraviglie di un buffet raffinato, tra una crema di pastrama [credevo che fosse il nome di una sciarpa o di un cappotto, invece è un prosciutto affumicato di trieste] e una torta di erbe e fiori di campo.
se non l’avete mai fatto, provate: basta avere ai fornelli una signora dalla chioma fulva e la creatività portentosa, una stanza spaziosa, qualche amica amante dello shopping compulsivo, un posto dove spedire mariti, figli, fidanzati e animali domestici ;)
estrellita aprile 19th, 2010
esiste. e ci va a lavorare mia madre.
mentre io mi lagno del capo e cerco di dimostrare dieci anni in meno nonostante il tailleur, lei si licenzia e va a preparare caipiroske col sorriso sulle labbra e gli shorts di jeans.
è proprio vero: la fortuna aiuta gli audaci ;)
estrellita aprile 14th, 2010
una molla è scattata: questa qui che va dal 12 al 18 aprile, per me, è ufficialmente la “settimana della concludenza”.
si tratta del contrario dell’inconcludenza: è una settimana in cui mi rimbocco le maniche e chiudo tutta una serie di cose che da anni – a volte decenni, a volte mesi – non ho chiuso.
l’università, un progetto importante, la dichiarazione dei redditi, una serie di lavori abbandonati a metà, il giardino e le aiuole.