estrellita novembre 20th, 2008
mancano soltanto quattro giorni alla nascita di caterina, in teoria. è tutto pronto, io sto bene [anche se oggi mi sono specchiata in una vetrina e sembravo la gemella di demis roussos]. tutti mi chiedono se sono agitata per il parto. beh, un po’ sì, ma più che altro per il colpo di timone che la nostra vita subirà con l’arrivo di questo frullino femmina, che mi auguro somigli il più possibile a un tamagotchi. confidavo nel fatto che uscisse prima, col cambio di luna, ma dell’influenza delle fasi lunari sui parti pare non ci sia nessuna prova, nonostante le ostetriche ammettano che in effetti, in corrispondenza di certi cambi, le nascite si concentrino maggiormente. qualcuno sa spiegarmi?
estrellita novembre 19th, 2008
capisco che la vestizione di una donna gravida non susciti particolare interesse, ma, a parte che a tratti può far ridere, voglio arrivare a una conclusione. mi vergogno anche un po’ a scrivere questa cosa, ma va bé.
uno vede andare in giro una felpa, una t-shirt, un paio di jeans premaman orridi e un paio di all star, ma in realtà, con dei raggi infrarossi vedrebbe: un paio di mutande e un reggiseno premaman, con sopra una canotta, con sopra una specie di pancera, con sopra un paio di collant 140 denari premaman. poi tutto il resto. e già per infilarsi tutto questo ci vogliono venti minuti, che neanche la vestizione di una dama del 700.
quanto ai piedi, bè, prima ho provato a mettermi gli stivali, ma uno non ne voleva sapere di entrare. così mi sono messa quello che entrava, col risultato che poi ne avevo uno solo e non riuscivo più a togliermelo. tutto questo sudando e sacramentando. poi sono riuscita a liberare il piede intrappolato e ho optato per le scarpe da ginnastica. 10 minuti buoni per allacciarle.
ecco, tutto questo per dire: ma perché nessuno ha tirato un pugno ad angelina jolie quando ha detto che il sesso in gravidanza è meglio?
estrellita ottobre 27th, 2008
fa una bella differenza nascere con gigi d’alessio o una musichetta new age come colonna sonora o, che ne so, l’estro armonico di vivaldi. ormai in tutti gli ospedali danno la possibilità di giastemmare durante il travaglio e il parto sulle note di quello che la mamma preferisce, quindi sto cercando di mettere insieme la musica più adatta a questi due momenti.
naturalmente il padre mi ha lasciato carta bianca, perché se fosse per lui, musicalmente parlando, caterina schizzerebbe fuori su jump dei van halen tamburellando sul cordone ombelicale.
metterci roba troppo classica non mi va, anche perché questi nove mesi sono trascorsi su ben altre note, però ammetto che david bowie, abba e coldplay non mi sembrano tanto adatti e la colonna sonora di into the wilde potrebbe rendere la piccola un tantino asociale…
consigli?
estrellita ottobre 15th, 2008
l’agenda della gestante è peggio di quella di un top manager: tra lezioni pre parto, visite mediche, corso di nuoto per gestanti, yoga, acquisti per l’abitante della pancia, faccende domestiche, lavori da chiudere prima di finire pressata tra biberon e pannolini e amici che ti vogliono vedere assolutamente prima del parto non c’è uno spiraglio. almeno nella mia.
sarà che sono particolarmente brava a complicarmi la vita e non so mai dire di no, ma ultimamente la cosa mi sta pesando. ci sono mattine in cui mi alzo e sono un leone e altre in cui vorrei non dover pensare a nulla.
invece ci sono sempre impegni, parole date, appuntamenti presi, cose da fare, qualcuno da non deludere. ma mi sa che se non imparo stavolta, non imparerò mai più ad avere altri ritmi.
è l’occasione per voltare pagina, per quanto mi risulti incredibilmente difficile.
estrellita ottobre 13th, 2008
per un pelo mi sono persa questo grandioso evento ;)
peccato! come mi fa notare alessandro, poteva essere l’occasione giusta per un bel viaggetto all’ombra della tour eiffel…
estrellita ottobre 7th, 2008
corso pre parto. tre ore con trenta, dico trenta, donne incinte, tutte genovesi, tutte alla prima esperienza, tutte che non sanno da che parte girarsi. poi dicono che le italiane non fanno figli e che qui le nascite sono zero: “scadiamo” tutte tra ottobre e dicembre, il reparto è a tappo.
stipate in una stanza con l’infermiera pediatrica apprendiamo tutto su: allattamento, presa del neonato, bagnetto, cambio del pannolino, medicazione dell’ombelico, un’infinità di aggeggi per allattare, come infilare un dannato body e se deve essere a manica lunga o corta, di cotone o di lana. a parte qualche domanda oggettivamente idiota persino per la sottoscritta, tutto procede bene e prendiamo diligentemente appunti. la caposala è una donna pratica e ironica, con pochi fronzoli. ci piace e soprattutto ci dà informazioni molto utili su come si maneggia un neonato.
ora faccio un po’ di prove su soli :)
estrellita settembre 26th, 2008
finalmente sono in maternità e ce la godiamo :-)
estrellita settembre 23rd, 2008
sola senza secco: paolo conte a tuono, quadrettone di cioccolata e un bel chai :-)
l’ultimo di irvine welsh non c’azzecca tanto, in effetti, ma è troppo divertente e non resisto [caterina, tu non leggere, va'...]
estrellita settembre 22nd, 2008
ecco, ci sono caduta anche io e sono consapevole che questo è soltanto l’inizio. già sono molto meno erode di prima e guardo alcuni bambini con una certa simpatia. per la prima volta sono emersa da una serata con amici e bambini piccoli senza sentirmi completamente negata, anzi, con un senso di solidarietà mammesca di cui non mi sospettavo capace.
e poi, ecco, sento la viscerale necessità di vuotare il magazzino che sarà la stanza di o., pulirlo a fondo e prepararlo per la futura inquilina. ieri sono riuscita magicamente a togliere una cassapanca e a posizionarla nello studio e a costringere il secco a passare in rassegna uno scatolone di vecchi cd che stazionava lì da due anni. adesso non resta che togliere un altro mobile, far sparire un tappeto, un futon, un videoregistratore, una chitarra e un altro po’ di ammenicoli.
poi si passa alla scelta delle tendine, all’accattonaggio di un lettino e all’acquisto di un armadio [tipo monsters], dato che la piccola o. ha già più vestiti di tutto il resto della famiglia messo insieme :-)
estrellita settembre 8th, 2008
so un tubo, io, di tutine, napisan, e da dove si infilano i body. e che cavolo è il trio? invece ho amiche che sono ferratissime – da sempre – persino sui sondini. per me quello dei neonati è sempre stato un mondo chiuso al punto che, fino a qualche mese fa, quando mi piazzavano in braccio un lattante, era panico allo stato puro. non sapevo come afferrarlo, avevo paura che gli penzolasse la testa effetto ghigliottina, o di schiacciargli il braccio, o che morisse soffocato mentre io rimanevo rigida come uno stoccafisso. mi incantavo a guardare i cani ai giardini, ma i bambini, no, mai.
un universo per me inaccessibile, comunicazioni interrotte o forse inesistenti.
per anni, tornando a casa da serate con amici che avevano bambini piccoli, mi sono venute crisi di autostima: metà senso di inadeguatezza e frustrazione e metà nervoso nel vedere questi genitori completamente assorbiti dal nuovo ruolo e dimentichi di qualsiasi discorso che non fosse legato a pappe, nanne e dentini. mi sentivo in colpa a pensare queste cose, pur sapendo che prima o poi mi sarei trovata da quella parte lì della barricata e pensavo non sarò mai in grado. pensavo non avrò mai la pazienza, la capacità di fare le rinunce necessarie. pensavo di non essere in grado di tenere un gatto con me, figurarsi un neonato.
poi è apparso il dannato cerchietto rosso e il mondo si è capovolto.
adesso questo microcosmo non mi fa più nessuna paura, non mi sento più così negata. mi guardo con più clemenza, diciamo. sono convinta che ce la farò, perché infondo l’hanno fatto tutti [d'accordo, i risultati sotto gli occhi non sono sempre brillanti, si può obiettare]. ma se ce l’ha fatta una come la mia bisnonna ce la posso fare anche io. o mia madre, che era giovanissima e con tutta la famiglia contro. o mia nonna in tempo di guerra, col marito chiuso in un sottomarino.
insomma, ce la posso fare.