Archive for the 'routard' Category

una vacanza per il naso

maggio 20th, 2009

più di tutto, dopo un anno trascorso nello smog e nella puzza del centro storico, ho bisogno di una vacanza olfattiva. un po’ di dolce riposo per le mie narici stressate. al naso ci tengo, soprattutto perché in generale ho una pessima memoria, ma la mia memoria olfattiva è davvero strepitosa e il naso non mi tradisce mai.
già covavo la voglia di tornare nel nord europa, ma pensavo che mi sarei potuta accontentare anche di un po’ di montagna vicina o di corsica. invece stamattina ho commesso l’errore fatale di comprare i meridiani sulla provenza e il “mal di francia” si è già impadronito di me…

polaroid dalla provenza

febbraio 26th, 2009


io non ho un ricordo lineare e discorsivo, ho piuttosto delle polaroid olfattive.
l’alga mi ha fatto tornare in mente la prima vacanza da sola, in provenza. avevo diciassette anni, cioè quasi vent’anni fa. sob.
mi ricordo tre ragazze abbastanza sprovvedute ma euforiche sul binario di principe con tre enormi valigie. le tovaglie a fiorellini e i mobili colorati, dipinti a mano e tutti diversi, di un piccolo albergo gestito da una coppia simpatica. una roba alla colette. quegli alberghetti fascinosi e slow con le torte fatte a mano per colazione. ospitalità che oggi ti puoi sognare, tra una catena e l’altra, piene di oggetti in serie, saponette e burrini confezionati. il mercatino di arles sotto il sole di luglio, sequenza infinita di stoffe, biancheria antica, vecchie cassettiere e uniformi: una magia olfattiva tutta francese. e poi il paese degli zingari, saintes maries de la mer, a cavallo con la vale in mezzo ai fenicotteri. le croque monsieur e le insalate che ho imparato ad amare proprio lì e un mal di testa colossale e noi tre sul letto a testa in giù per tenere le gambe sollevate dopo una giornata a girare come pazze. io che disegno vetrate [palazzo papale?] ad avignone. un vestitino molto francese a pois bianchi, che forse è ancora da qualche parte (anche se ormai mi ci entra giusto una gamba) e, taglia a parte, mi chiedo se sono la stessa di allora. in una cosa di certo non sono cambiata: avevo speso tutti i soldi in regalini da portare al ritorno, soprattutto saponi, stoffe e lavanda per le nonne.

la tua prima vacanza, invece?

tette al vento

ottobre 13th, 2008

per un pelo mi sono persa questo grandioso evento ;)
peccato! come mi fa notare alessandro, poteva essere l’occasione giusta per un bel viaggetto all’ombra della tour eiffel

altra valigia

ottobre 3rd, 2008

non credevo che l’agenda da neomamma potesse essere così piena! sono appena tornata e già riparto per la maremma, ospite di amici. poi mi riprometto una puntatina a milano a vedere la sua nuova casa, anche se la sciatica non ne sarà particolarmente felice. pazienza, vorrà dire che ricorrerò nuovamente all’ayurveda, che tanto i miei veri punti di riferimento per queste robe indiane e naturopatiche sono a genova.
ci si sfoga finché si può, in attesa di un inverno non proprio globetrotter.
intanto mi leggo il libretto di istruzioni :-)

tromso, la porta dell’artico

luglio 14th, 2008

oltre che essere la base di tutte le spedizioni per il polo, tromso, altrimenti detta “porta dell’artico”, è anche una frizzante cittadina universitaria ed è il nome di un noto letto :-)
soprannominata anche [un po' esageratamente] “parigi del nord”, può vantare il maggior numero di pub e discoteche pro capite della norvegia e ha un sacco di primati davvero significativi: l’università, la cattedrale protestante, il giardino botanico e addirittura il burger king più boreali del mondo. però viene da chiedersi: e allora i kebabbari? ce ne sono anche più su? perché qui ce ne sono tantissimi…
c’è da dire che a luglio non fa poi tanto freddo e ci sono un sacco di locali carini dove si riesce a mangiare decentemente senza dover tirare fuori la carta di credito. per esempio, stasera ci siamo ammazzati di gamberetti appena pescati sul molo in un posto da studenti che si chiama driv, ricavato in un vecchio magazzino portuale.
una ficata, insomma, prima di salutare la norvegia :-)

bistecche di balena

luglio 13th, 2008

ecco, questo è uno dei pochi lati negativi della norvegia. a parte la caccia alle balene e le specialità gastronomiche tipo il salame di renna [che magari è buonissimo, io di sicuro non lo mangio], tutto il resto qui è meraviglioso, soprattutto il paesaggio. mai monotono, pieno di luci incredibili e di aria pura. non so come faremo a riabituarci allo smog di genova, alla mancanza di organizzazione, al traffico pazzo e alla macaia. per fortuna ci sono gli amici, il gatto e il giardino poligono di cemento da abbellire con le idee rubate alle massaie vichinghe :-)
adesso siamo ad andenes, la punta estrema a nord delle isole vesteralen. il cielo è bigio e di tutte le cittadine che abbiamo visitato sembra la meno bella, però c’è un bellissimo faro rosso.

il posto delle fragole

luglio 9th, 2008

siamo a valldal, il paese delle fragole :-)
le temperature sono scese, inversamente proporzionali al prezzo di qualsiasi cosa, specie se commestibile. ne vale comunque la pena: in nessun altro posto al mondo le montagne innevate stanno a bagno nel mare…

ultima sera a oslo

luglio 4th, 2008

ed eccoci a oslo per l’ultima sera. domani si parte bello presto per il norway in a nutshell :)
nulla al confronto di amsterdam e copenhagen, oslo mi è piaciuta per la vivibilità, i grandi spazi verdi, i mezzi di trasporto e la discreta affabilità degli abitanti. ieri e oggi c’erano circa trentacinque gradi: una temperatura decisamente anomala per questa città, che ci ha costretti a ridimensionare un po’ i programmi [la panza pesa, accidenti].
il north folk museum, una sorta di ecomuseo delle abitazioni norvegesi, meritava una visita, ma purtroppo sono saltate le navi vichinghe :( in compenso ci siamo ripresi con un picnic sulla spiaggia, all’ombra di una pineta un po’ defilata vicino a huk, nella penisola di bygdoy. io ho pucciato i piedi nel mare del nord :P