Archive for the 'recensioni' Category

l’ombra del bastone

giugno 14th, 2007

definirlo “i malavoglia friulano” è eccessivo, ma questo romanzo [l'ombra del bastone, di mauro corona], preso alla cieca dallo scaffale del dìperdì in edizione supereconomica un sabato pomeriggio di grandi provviste, è stato una solida sorpresa.
è un buon libro, scritto bene, equilibrato. ci sono dentro l’incantesimo e l’asprezza, l’essenzialità e il candore di una civiltà contadina che sembra lontanissima e invece è solo dietro alla lente deformata della tecnologia. basta girarsi ed è dietro all’angolo: è la vita dei nonni, l’esistenza di ottant’anni fa.
a paragonarlo direi che mi ha ricordato casa d’altri di silvio d’arzo, oppure si comincia da una figlia, un saggio di etnoantropologia di paolo giardelli, uno che ha girato per trent’anni le valli e le montagne a farsi raccontare dai vecchi come nascevano i bambini cent’anni fa. una delle letture più sconvolgenti che mi siano capitate.
anche questo qui di corona è un libro che contiene delle verità essenziali.
ne consiglio la lettura quando si hanno i grilli per la testa, ché li fa passare.
dell’autore non so nulla, ma mi piacerebbe bere un bicchiere di rosso con lui. ho trovato questo :)

se siamo quello che leggiamo voglio avere la stessa saggezza del protagonista nel riconoscere le cose importanti [non la stessa fortuna, grazie]

chef per una sera

maggio 28th, 2007

la cosa più importante non è imparare a fare i muffin al cioccolato come dio comanda, o avere altre stuzzicanti ricette per il brunch con cui sbalordire gli amici. non è neanche il fatto che si può imparare a tagliare uno scalogno salvando i polpastrelli.
è che varchi la soglia e lasci fuori una settimana di lavoro, incazzature e problemi, stacchi il cellulare e diventi zen, ti immergi in un mondo arancione pieno di attrezzi che neanche ti immaginavi e fai una cosa che ti piace con degli sconosciuti che hanno lo sguardo pieno di un entusiasmo bambino.
quello che mi piace di più della scuola è che non esiste una teoria staccata dalla pratica. entri e cucini, anche se non hai mai rotto un uovo in vita tua. tutti fanno tutto, guardano, annusano e soprattutto, alla fine, mangiano quello che hanno preparato
e nella fattispecie: crumble di zucchine, pancake ai frutti di bosco, la vera cheesecake, muffin al cioccolato, rosti, e un’insalata spettacolare…

attenzione: questo è un post un po’ ruffiano perché le maestre leggono il mio blog :)

eccolo!

maggio 6th, 2007

progettavano, valutavano piattaforme, agitavano la blogosfera, chiedevano opinioni in giro, consigli tecnologici su wordpress.
e poi eccole lì, con gli occhiali da segretarie acide sulla punta del naso e i loro 136 anni.
quelle tre l’hanno fatto sul serio! ;)

la trofia di prodi

febbraio 21st, 2007

la grande trofiahanno fatto bene a presentarlo oggi, così passa senz’altro inosservato.
il nuovo marchio del turismo italiano sembra un’enorme trofia al pesto.
a questo punto ho davvero paura di vedere italy.it…

la bagna cauda come si deve

gennaio 7th, 2007

la vera bagna caodala cosa più incredibile è che quella vera, nonostante ad ogni commensale tocchi una testa d’aglio intera, non ti fa venire sete e non ti fa venire l’alitosi per i successivi tre giorni :)
le verdure sono coloratissime e strane, croccanti e di colori sgargianti. le migliori sono quelle un po’ amare, tipo i cardi, i carciofi e le puntarelle, ma anche il topinambur ha un suo perché. la colonna sonora non è casuale, richard ashcroft da segnalare in particolare.
e poi candele, classici fornelletti in terracotta, sauternes, cioccolato all’assenzio, pareti gialle e spago come animatore della serata :)
grazie alga

sullo spirito natalizio

dicembre 25th, 2006

io lo spirito natalizio ce l’ho a stecca. non solo adoro fare regali a tutti, mi piace proprio progettarli, cercarli, andare in giro carica di pacchetti e vedere la faccia di chi li riceve. mi piace fare l’albero, è un momento importante, con il gatto che allunga la zampa sulle palline di vetro. mi piace attaccare la ghirlanda sulla porta di casa, un augurio per quelli che passano. amo la festa di natale con gli amici e il sorteggio del monoregalo. e
la messa di mezzanotte, cantare nel coro e la cioccolata calda che aspetta fuori.
da quest’anno ho deciso di apprezzare anche il megapranzo a casa dei nonni, quando tutto il ramo piemontese si riunisce e siamo una quindicina nel salone imbandito. mi piacciono i vecchi cristalli decorati e la tovaglia di lino con le iniziali ricamate, un corredo che avrà cent’anni e che viene tirato fuori solo per quel giorno lì.
il natale forse serve a questo, a riunire le famiglie sparpagliate.

ho scritto il vero post seconda elementare :)

decorazioni natalizie

dicembre 9th, 2006

ghirlanda di satanadecorazione della porta di casa. al centro una ghirlanda di pino con bacche e pigne e con pelouche di renna obesa incastrata in mezzo. fiocchetto rosso sulla sommità.
lei - vai a vedere! non è carina?
lui - …
lei - allora, come ti sembra?
lui - è vagamente satanico
lei – satanico? perché?
lui – il cerchio intorno e la vittima sacrificale al centro.

fintness & co: palestra numero 3

dicembre 6th, 2006

naso da porcosono alla terza prova e prima ancora di entrare penso alla torta di digione che mi aspetta dentro al forno (courtesy consy e morgana). il secondo pensiero in ordine temporale è che la scala per entrare poi si trasformerà in un’ascesa da ipossia cerebrale.
la palestra numero 3 è comunque carina, anche se è piccola. purtroppo è in un fondo e odora di ascella + piede + muffa.
l’istruttore è fico sembra più preparato e attento rispetto alle palestre 1 e 2, ma è anche più inflessibile e controlla mentre fai gli addominali [sicuramente è una sottile vendetta del cielo per punirmi delle cose che ho detto sulle facce dell'uomo trapezio].
ci fa salire su un attrezzo per rassodare i glutei che a lungo termine potrebbe strappare qualsiasi confessione [anche sulle schede elettorali] e mi rendo conto che la mia coscia ci entra a fatica. poi, quando si tratta di stendere la gamba, un simpatico nervetto dietro al ginocchio si accavalla e alla fine devo scendere muovendomi l’arto con le mani, effetto poliomelite.
normofauna, a parte uno con i capelli di biscardi però bisunti e lunghi [con un inutile codino negli ultimi tre centimetri, ma forse non era un vezzo: gli stava scappando l'elastico], non vedo altri esseri degni di menzione. a parte forse l’idolo del liceo, ma lo trovavo inutile anche quindici anni fa. quelli col naso da porco non riesco neanche a classificarli: uno può essere bruce willis che se c’ha il naso con i buchi che si vedono frontalmente mi cala tutto. quindi, nessun imbarazzo.
servizi: gli spogliatoi sono più grandi e non ti sembra di essere in un collegio irlandese degli anni quaranta. però costa di più. e la odio comunque.
ma c’è un elemento distintivo veramente determinante: le docce chiuse.
e poi oggi ero di buonumore perché in pausa pranzo ho fatto shopping sfegatato.

slow food. fast running

ottobre 31st, 2006

ieri sono stata al salone del gusto di torino insieme ad altri ciccionazzi e la foto ha molteplici significati.
mi rendo conto che ci sono state recensioni più poetiche e più divertenti, ma il salone del gusto ha anche altre sfaccettature :)
per quelli come me, affetti da inguaribile ingordigia, capaci di affastellare a ruota nel proprio stomaco con disinvoltura caciocavallo podolico e cannoli siciliani, annaffiando il tutto di birra weiss bio ai cinque cereali e barbera d’asti, si prospettano anche altri risvolti meno gourmet che ti costringono, dopo aver ingollato una specie di niagara indiano, ad alzarti cinque volte dal letto di corsa.
ne valeva la pena, però :)

un canto vien dal ciel… oooooooooh!

ottobre 29th, 2006

mal comune mezzo gaudio. a quanto pare è un problema abbastanza diffuso che deriva dallo stress, da fattori ormonali e da una cattiva alimentazione. però che schifo :/ occorre liberarsene al più presto.

[saranno contenti questi di essere linkati da un blogger... magari mi mandano la supermousse da provare :)]

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