Archive for the 'recensioni' Category

la zona

estrellita aprile 12th, 2008

no, non la dieta. il film. qui

google analytics e la nostalgia del web

estrellita marzo 27th, 2008

io google analytics ce l’ho su 4 siti, compreso questo. perché è completo, perché è gratis e soprattutto perché condivido il tetto con il secco, che qualcosina ci capisce. i giorni scorsi siamo stati a verona a un corso su google analytics organizzato da yoyo formazione rotolante e tripla w (per saperne di più dal lato tecnico leggete qui).
la prima cosa da dire è che ho capito perché si chiama “rotolante”, soprattutto al dopo corso alla taverna di via stella, ma da quando conosco fradefra c’erano già stati svariati indizi ;)
uno dei docenti era il secco, ma al corso non ci sono andata per sacrificio coniugale. semplicemente mi interessava capire meglio come funziona ga. e fradefra è uno che sa tenere la gente sveglia e ben attenta per 8 ore di filato e quando esci la prima cosa che hai voglia di fare è aprire il pc e smanettare con le campagne.
insomma, lo dico? lo dico: al lavoro sulla carta stampata preferisco quello sul web.
ecco, l’ho detto.
ragazzi, qualcuno vuole una giornalista pentita?

blog wars: nelle tue mani

estrellita marzo 22nd, 2008

per la seconda puntata di blog wars! su mentelocale marina, io, il secco e le cronache abbiamo visto “nelle tue mani”.  su una cosa do ragione a cronache: se dopo un giorno ci pensi ancora è un sintomo che il film non era proprio malvagio. in ogni caso: fate attenzione alla coca cola e prima di andare al cinema non perdetevi queste pillole di saggezza blog

little star al cinema

estrellita marzo 12th, 2008

nel firmamento della critica cinematografica il punto di vista di una stellina non può mancare, giusto? così la mamma di stellinorama è stata contattata da mentelocale per partecipare a una rubrica di mini recensioni cinematografiche. insieme ad altri blogger genovesi [kurai, redpill, cronachesorprese e tambu], ogni 15 giorni, ci si cala un aperitivo in sede e poi si va a vedere un film proposto da giorgio, animatore della nuova newsletter e dello spazio cinema di mentelocale.
andate a dare una sbirciata a blog wars! :)

[p.s. peccato solo che l'alga non stia a genova, ma sappia che la penso tanto]

i vicini [update 2008]

estrellita gennaio 12th, 2008

partiamo dal tetto, stavolta.
lassù, con una vista sul porto da urlo, ci stanno l’avvocatessa e il mammo. giacché lei è una professionista grintosissima, mentre lui fa la casalinga. dicono si occupi di catering, ma io l’ho visto salire le scale in diversi orari con le borse della spesa e i bambini piccoli appresso, quindi credo che sia uno chef in congedo parentale.
la casa di sotto [sigh] è in vendita. il fumettista e la restauratrice che la abitavano si sono trasferiti all’estero e la loro cassetta delle lettere è intasata di numeri di topolino che nessuno ritira più. tutto il condominio è triste per questo tradimento spagnolo e un po’ preoccupato che possano arrivare nuovi abitanti sgradevoli.
è la volta della prof. di lettere divorziata, una donna adorabile che mi regala i suoi ciclamini perché io li tenga in giardino [non sa del mio pollice killer]. sarebbe il sogno di tutti quelli che hanno fatto il classico bestemmiando tra una versione di catone e i verbi greci.
poi c’è la geppi, un’arzilla signora anziana un po’ sorda che si fa i fatti suoi.
due piani sotto ci siamo noi, prosciutto nel panino, tra il maniaco degli sputi e il furioso della statica.
da una parte, al piano di sopra, c’è una famiglia composta da padre, figlia suonatrice di pianoforte e violino e figlio maniaco degli sputi, proprio sopra le nostre finestre [ma quest'avventura merita una puntata a parte].
sotto c’è una specie di bunker cantierizzato che sarebbe una cantina, ma che un professore pazzo di treviso pensa di trasformare in “appartamento al mare”. preso dalle sue concezioni immobiliari fantasy una volta ha trapassato da parte a parte un muro, finendo dritto in camera nostra. ma ne ha fatte anche altre, e si giustifica sostenendo che la statica non è una scienza esatta, ma una cultura che si evolve con la società. sulla base di questi presupposti ha anche tolto l’intonaco della facciata per trasformare un tranquillo palazzo genovese in un casolare toscano coi mattoni a vista.
e per fare tutte queste cose ha usato l’acqua del nostro giardino.

il dopo regalo

estrellita dicembre 25th, 2007

da piccola respingevo cicciobello, giuravo che non mi sarei mai sposata, e credevo fermamente che babbo natale e gesù bambino fossero la stessa cosa. però che gesù e gesù bambino erano due entità ben distinte.
io mai avrei immaginato di arrivare a possedere un gratì e un paio di orecchini di ardesia

qui e ora

estrellita novembre 22nd, 2007

in questi giorni flaggellati dalla pioggia e dal vento, la mia città di ombrelli morti che colorano la rumenta è distillata in questo disco e in questo libro.

il mulino geriatrico

estrellita agosto 16th, 2007

questo post poteva anche intitolarsi come sopravvivere a un ferragosto geriatrico, visto che abbiamo trascorso una simpatica giornata di festa “al paese” con i fratelli di mia nonna, che significa una media di circa 80 anni a persona. a parte la tristezza di assistere in tempo reale al crollo fisico della stirpe e la contestuale mancanza di nuove leve, il posto era carino e si mangiava bene e anche i vecchietti erano contenti.
a parte il dolcetto sfuso, che mi ha fatto venire un cerchio alla testa, l’agriturismo, ricavato in un vecchio mulino sulle rive del piota, ha tutti i crismi per essere consigliato. se passate nel parco delle capanne di marcarolo (e i paesaggi valgon bene un giretto da quelle parti) andate al mulino di lerma e fatevi portare i ravioli conditi con il sugo precolombiano.
dal pane in poi tutto è fatto rigorosamente a mano dai proprietari con prodotti locali e il prezzo decisamente onesto.

piccole cose

estrellita luglio 7th, 2007

che le cose hanno un’anima lo hanno detto in tanti.
qualcuno riesce anche a dimostrarlo :-)

[peccato che il sito non sia aggiornato, però]

l’ombra del bastone

estrellita giugno 14th, 2007

definirlo “i malavoglia friulano” è eccessivo, ma questo romanzo [l'ombra del bastone, di mauro corona], preso alla cieca dallo scaffale del dìperdì in edizione supereconomica un sabato pomeriggio di grandi provviste, è stato una solida sorpresa.
è un buon libro, scritto bene, equilibrato. ci sono dentro l’incantesimo e l’asprezza, l’essenzialità e il candore di una civiltà contadina che sembra lontanissima e invece è solo dietro alla lente deformata della tecnologia. basta girarsi ed è dietro all’angolo: è la vita dei nonni, l’esistenza di ottant’anni fa.
a paragonarlo direi che mi ha ricordato casa d’altri di silvio d’arzo, oppure si comincia da una figlia, un saggio di etnoantropologia di paolo giardelli, uno che ha girato per trent’anni le valli e le montagne a farsi raccontare dai vecchi come nascevano i bambini cent’anni fa. una delle letture più sconvolgenti che mi siano capitate.
anche questo qui di corona è un libro che contiene delle verità essenziali.
ne consiglio la lettura quando si hanno i grilli per la testa, ché li fa passare.
dell’autore non so nulla, ma mi piacerebbe bere un bicchiere di rosso con lui. ho trovato questo :)

se siamo quello che leggiamo voglio avere la stessa saggezza del protagonista nel riconoscere le cose importanti [non la stessa fortuna, grazie]

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