estrellita aprile 17th, 2008
è piccolo, colorato, allegro e sanissimo. senza sapere di esaudire una preghiera che faccio da almeno 10 anni, vicino a dove lavoro hanno aperto un take away vegetariano da sballo, ci sono anche un sacco di libri sull’alimentazione naturale e la salute.
tu scegli dalla vetrina quello che ti piace e due omini gentili, dall’altra parte del bancone, ti fanno piattini stuzzicanti con tutto quello che vuoi tu. non ci sono prodotti animali, è quasi tutto bio e coloratissimo. menzione speciale al ripiano dei dolci: fotonici! tutti senza zucchero, senza uova e senza latte. insomma, non ingrassi neanche.
il té bancha e la brocca dell’acqua (con i quarzi dentro per purificarla) stanno sul bancone e ti servi da solo.
atmosfera rilassata, musica jazz e due gestori che sono gentilissimi e ti illustrano ogni volta cosa c’è nei piatti e spiegano cos’è la quinoa, cosa c’è nell’hamburger di soia e come è fatto il tofu. se è la prima volta che ci vai ti fanno assaggiare gratis qualche dolce.
ah, un’ultima cosa: connessione internet gratis per il tuo notebook ;)
cibi e libri
via ravecca 48
Genova
www.cibielibri.it
info@cibielibri.it
10 2467050
orario: 12 – 21
chiuso sabato e domenica
estrellita aprile 12th, 2008
no, non la dieta. il film. qui
estrellita marzo 27th, 2008
io google analytics ce l’ho su 4 siti, compreso questo. perché è completo, perché è gratis e soprattutto perché condivido il tetto con il secco, che qualcosina ci capisce. i giorni scorsi siamo stati a verona a un corso su google analytics organizzato da yoyo formazione rotolante e tripla w (per saperne di più dal lato tecnico leggete qui).
la prima cosa da dire è che ho capito perché si chiama “rotolante”, soprattutto al dopo corso alla taverna di via stella, ma da quando conosco fradefra c’erano già stati svariati indizi ;)
uno dei docenti era il secco, ma al corso non ci sono andata per sacrificio coniugale. semplicemente mi interessava capire meglio come funziona ga. e fradefra è uno che sa tenere la gente sveglia e ben attenta per 8 ore di filato e quando esci la prima cosa che hai voglia di fare è aprire il pc e smanettare con le campagne.
insomma, lo dico? lo dico: al lavoro sulla carta stampata preferisco quello sul web.
ecco, l’ho detto.
ragazzi, qualcuno vuole una giornalista pentita?
estrellita marzo 22nd, 2008
per la seconda puntata di blog wars! su mentelocale marina, io, il secco e le cronache abbiamo visto “nelle tue mani”. su una cosa do ragione a cronache: se dopo un giorno ci pensi ancora è un sintomo che il film non era proprio malvagio. in ogni caso: fate attenzione alla coca cola e prima di andare al cinema non perdetevi queste pillole di saggezza blog
estrellita marzo 12th, 2008
nel firmamento della critica cinematografica il punto di vista di una stellina non può mancare, giusto? così la mamma di stellinorama è stata contattata da mentelocale per partecipare a una rubrica di mini recensioni cinematografiche. insieme ad altri blogger genovesi [kurai, redpill, cronachesorprese e tambu], ogni 15 giorni, ci si cala un aperitivo in sede e poi si va a vedere un film proposto da giorgio, animatore della nuova newsletter e dello spazio cinema di mentelocale.
andate a dare una sbirciata a blog wars! :)
[p.s. peccato solo che l'alga non stia a genova, ma sappia che la penso tanto]
estrellita gennaio 12th, 2008
partiamo dal tetto, stavolta.
lassù, con una vista sul porto da urlo, ci stanno l’avvocatessa e il mammo. giacché lei è una professionista grintosissima, mentre lui fa la casalinga. dicono si occupi di catering, ma io l’ho visto salire le scale in diversi orari con le borse della spesa e i bambini piccoli appresso, quindi credo che sia uno chef in congedo parentale.
la casa di sotto [sigh] è in vendita. il fumettista e la restauratrice che la abitavano si sono trasferiti all’estero e la loro cassetta delle lettere è intasata di numeri di topolino che nessuno ritira più. tutto il condominio è triste per questo tradimento spagnolo e un po’ preoccupato che possano arrivare nuovi abitanti sgradevoli.
è la volta della prof. di lettere divorziata, una donna adorabile che mi regala i suoi ciclamini perché io li tenga in giardino [non sa del mio pollice killer]. sarebbe il sogno di tutti quelli che hanno fatto il classico bestemmiando tra una versione di catone e i verbi greci.
poi c’è la geppi, un’arzilla signora anziana un po’ sorda che si fa i fatti suoi.
due piani sotto ci siamo noi, prosciutto nel panino, tra il maniaco degli sputi e il furioso della statica.
da una parte, al piano di sopra, c’è una famiglia composta da padre, figlia suonatrice di pianoforte e violino e figlio maniaco degli sputi, proprio sopra le nostre finestre [ma quest'avventura merita una puntata a parte].
sotto c’è una specie di bunker cantierizzato che sarebbe una cantina, ma che un professore pazzo di treviso pensa di trasformare in “appartamento al mare”. preso dalle sue concezioni immobiliari fantasy una volta ha trapassato da parte a parte un muro, finendo dritto in camera nostra. ma ne ha fatte anche altre, e si giustifica sostenendo che la statica non è una scienza esatta, ma una cultura che si evolve con la società. sulla base di questi presupposti ha anche tolto l’intonaco della facciata per trasformare un tranquillo palazzo genovese in un casolare toscano coi mattoni a vista.
e per fare tutte queste cose ha usato l’acqua del nostro giardino.
estrellita dicembre 25th, 2007
da piccola respingevo cicciobello, giuravo che non mi sarei mai sposata, e credevo fermamente che babbo natale e gesù bambino fossero la stessa cosa. però che gesù e gesù bambino erano due entità ben distinte.
io mai avrei immaginato di arrivare a possedere un gratì e un paio di orecchini di ardesia
estrellita novembre 22nd, 2007
in questi giorni flaggellati dalla pioggia e dal vento, la mia città di ombrelli morti che colorano la rumenta è distillata in questo disco e in questo libro.
estrellita agosto 16th, 2007
questo post poteva anche intitolarsi come sopravvivere a un ferragosto geriatrico, visto che abbiamo trascorso una simpatica giornata di festa “al paese” con i fratelli di mia nonna, che significa una media di circa 80 anni a persona. a parte la tristezza di assistere in tempo reale al crollo fisico della stirpe e la contestuale mancanza di nuove leve, il posto era carino e si mangiava bene e anche i vecchietti erano contenti.
a parte il dolcetto sfuso, che mi ha fatto venire un cerchio alla testa, l’agriturismo, ricavato in un vecchio mulino sulle rive del piota, ha tutti i crismi per essere consigliato. se passate nel parco delle capanne di marcarolo (e i paesaggi valgon bene un giretto da quelle parti) andate al mulino di lerma e fatevi portare i ravioli conditi con il sugo precolombiano.
dal pane in poi tutto è fatto rigorosamente a mano dai proprietari con prodotti locali e il prezzo decisamente onesto.
estrellita luglio 7th, 2007

che le cose hanno un’anima lo hanno detto in tanti.
qualcuno riesce anche a dimostrarlo :-)
[peccato che il sito non sia aggiornato, però]