Archive for the 'recensioni' Category

consigli per gli acquisti

estrellita novembre 4th, 2009

da quando c’è mario calabresi a dirigerlo, la stampa è il mio quotidiano preferito. calabresi è un grande giornalista ed è anche capace di coivolgere, emozionare e dare fiducia: leggere “la fortuna non esiste” per capire.
calabresi, per me, è il change dei giornali italiani, è l’antizucconi ;)

passo a tre

estrellita ottobre 5th, 2009

sono pigra, non mi piace il libero mercato e dirò di più, non so se alla fine, per l’utente medio, ci sia davvero un operatore di telefonia mobile meglio di un altro. dopo svariati anni di militanza sto per abbandonare il mio storico gestore, che tra tutti si contraddistingue per la confusione dei servizi, districarsi attraverso i quali è operazione davvero ardua. non mi riferisco tanto ai piani tariffari, quanto alle mille opzioni aggiuntive, per esempio per l’invio di sms. probabilmente questo gestore ha come target adolescenti che stanno tutto il giorno dietro a incastri e incroci magici, oppure cambia apposta le carte in tavola per aumentare i profitti a danno dell’utente medio che commette l’errore di non informarsi costantemente sui cambi di piani e tariffe. a complicare ulteriormente le cose ci sono scadenze variabili quanto il meteo e servizi con nomi quasi simili. il sito, poi, è fatto ad arte per creare caos e non ricondurti mai da dove eri partito, in barba a tutta la web usability di questo pianeta.

insomma, passo a un abbonamento con la tre.

il mio gay pride

estrellita giugno 28th, 2009

stamattina di buon’ora, mentre ero in giardino a stendere il bucato, ho assistito a un’animata discussione tra una vecchia signora che portava il cane a spasso e una coppia sulla cinquantina. purtroppo ho perso la scintilla scatenante, ma ho fatto in tempo a sentire paroloni altisonanti, tipo rispetto-diversità-diritti, e poi la vecchina che urlava “voi stuprate i bambini” e loro di rimando “i preti stuprano i bambini”. non ci voleva un mago per capire che si stava parlando del gay pride di ieri. non so se mi rattrista di più l’irriducibile dualismo che permea questo paese, o il fatto che la gente non si premuri mai di verificare ciò che pensa [e dice].
quanto al dualismo, è un’abitudine che inizia con le elementari, quando ti forgiano a colpi di domande imbecilli, tipo: preferisci italiano o matematica? pasta corta o pasta lunga? inizia quando sei piccolo e va avanti tutta la vita e bisogna fare una fatica bestia per imparare quanto sia importante il contesto e imparare ad affermarlo. vuoi mettere le penne col sugo di salmone? invece con le vongole sono essenziali gli spaghetti. poi ognuno può fare gli abbinamenti che vuole, inclusi quelli sessuali, a patto che la sua libertà di espressione non interferisca con quella degli altri. direi che questo è quello che mi è piaciuto del gay pride: c’erano i costumi esagerati, c’erano le provocazioni, i cartelli contro ratzie, ma c’era anche molto, molto di più. per esempio una marea di famiglie “come definite dalla costituzione”, un sacco di bambini e un sacco di anziani. e c’era una cosa che mi ha commosso: il trenino delle famiglie arcobaleno e poi un carro con l’associazione dei genitori di gay. allora ho capito veramente perché “pride”: per tutte queste persone, costrette quotidianamente a confrontarsi con i pregiudizi, con gli sguardi, con le frasi che feriscono, stare su un carro e ballare di fronte a una città che ti accompagna è un piccolo, infinitesimale, riscatto. alzare la testa tutti insieme, passando sotto a persiane semiaperte, passando davanti a bambini e a vecchietti è sfiorare con le dita un futuro che potrà essere diverso. il gay pride è riuscito persino a stanare i vecchi farmacisti di via balbi, quelli che fanno obiezione di coscienza e non vendono le siringhe ai tossici [c'è il cartello perpetuo che le siringhe sono terminate]. ci ho persino incontrato la nonna di una mia amica, che sorrideva in mezzo ai coriandoli. per il resto il nostro è stato un assaggio, un’apparizione fugace, proprio dove partiva il corteo. il secco, armato di canon, caterina, vestita di fragole, io e il passeggino, che non ha reso semplice l’impresa di sfilare e poi, di tornare a casa. abbiamo visto i carri, abbiamo visto i costumi, abbiamo letto cartelli e striscioni: ora la curiosità scientifica può dormire sonni tranquilli. naturalmente non ho visto l’osceno e lo scandaloso che il solito teatrino della politica si affanna a denunciare con frasi fatte che più fatte di così si muore, ma questo già lo sapevo. come sempre è bene andare a constatare di persona.

skellig, una piccola storia

estrellita giugno 26th, 2009

fortuna che la cate se la dorme nella sua microstanza, così io ho ripreso a leggere in pace :-)
non ho ripreso da questo libro, ce ne sono una fila mezzi cominciati, mezzi sbocconcellati, coi segnalibri o con timide orecchie impilati sul comodino, romanzi inframezzati da noiosi libri di puericultura. ma skellig è diverso,  ti rimane nel cuore.
questa storia di david almond – che chissà perché ti vendono etichettata come romanzo per ragazzi – mi ha ricordato lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, uno dei miei libri preferiti, e così, una volta in più, ho avuto la conferma di quanto non si possa vivere senza certi scrittori inglesi. insomma, mi è piaciuto così tanto che ha già preso il volo per posarsi su un altro comodino, come nella migliore tradizione: i libri belli si regalano e si prestano, tenerli a prender polvere è un vero delitto.

tutto il bello del parto :D

estrellita dicembre 10th, 2008

posso ormai parlare basandomi su un certo know how, visto che in una botta sola ho provato proprio tutto: induzione, travaglio, epidurale e cesareo [i particolari, se interessano, posso raccontarli a parte].
ma chi sospettava che ci fossero così tanti lati positivi nel partorire? un sacco di cose, oltre naturalmente all’esito, che non avrei mai creduto così interessanti.
per esempio? l’antica sapienza delle ostetriche, che oggi sono un po’ più tecnologiche e medicalizzate, ma sono veramente delle sacerdotesse. il calore umano e atavico che la nascita sprigiona intorno a sé e che si materializza anche nella solidarietà con gli altri genitori incrociati nei corridoi e nella luce magica che hanno gli occhi di nonni e bisnonne, capaci di dimenticare gli acciacchi e restare incollate al vetro della nursery per ore. e poi il sostegno del tuo compagno in sala parto e delle amiche che ti soccorrono con gelatine alla frutta, istruzioni per l’uso personalizzate, “il cd del travaglio”.
tanto per andare su cose meno poetiche, invece, non saprei dire se mi è piaciuto di più il paradiso artificiale in cui piombi grazie all’epidurale :)°° o l’attimo in cui ti puoi togliere le calze antitrombo che porti da tre giorni [con le quali hai travagliato e partorito] e fare un pediluvio.
sull’altro lato della medaglia la cosa più deludente è sognare per nove mesi il momento in cui, finito l’incubo toxoplasmosi, tuo marito comparirà sulla porta della tua stanza con un panino al salame o un vassoio di maki, per poi scoprire con orrore che potrai mangiare solo minestrina slavata tre giorni di fila. grazie a dio [anche se non me lo sono meritato] qualcuno mi ha portato la torta panarello per fare colazione :)

la nuova polaroid… sbav :°°°

estrellita dicembre 3rd, 2008

d’accordo che ha avuto un po’ questa brutta fama legata al fatto di essere stata uno strumento largamente utilizzato dai pedofili prima dell’avvento della digitale, ma la polaroid ha sempre avuto il suo fascino e lo conserva tutt’ora. io ne ho ereditata una, lasciata in un cassetto da un ex inquilino inquietante nella mia vecchia casa. con mister dry abbiamo comprato le carissime pellicole e ce la siamo traslocata nella casa nuova, dove sta vivendo una seconda giovinezza immortalando chi ci viene a trovare.
però la nuova polaroid digitale che arriverà sul mercato ormai credo nel 2009 è una vera figata: ha anche la stampantina termica incorporata :-)
hei, babbo natale, se mi senti: io la voglio!

per saperne di più sulla macchinetta, eccone la storia vista con gli occhi di un appassionato di design. leggendo questo articolo ho scoperto – ma lo sospettavo per analogia con le lomo – che esiste un “flickr” degli scatti istantanei polaroid :-)

miniguida shopping [genova]

estrellita dicembre 2nd, 2008

leggi mercatini artigianali e ti rifilano le solite cineserie, una cosa che odio. anche perché in giro – ma bisogna saperli scovare – ci sono veri artigiani che inventano e confezionano cose bellissime e persone di gran gusto che sanno scegliere e proporre oggetti sempre nuovi. per questo, anche se nessuno me l’ha chiesto :P, ho deciso di lanciarmi e scrivere una miniguida per chi passa a genova [e non solo].
questi qui sono posti davvero speciali, maneggiateli con cura!

abiti & accessori
lo spaventapasseri
è un cult dei vestiti fatti a mano che ha fatto da apripista a un sacco di negozietti
analoghi a genova e merita quindi grande rispetto. vestiti e accessori stupendi: soprattutto le giacche in velluto e le sciarpe, la mia passione. la lucertola, di sonia gori, invece è una bottega piccolissima in un ammezzato della centralissima e supercommerciale via xx settembre. i vestiti sono tutti cuciti a mano da lei, che sembra uscita da una parigi un po’ retrò ed è sempre gentile e sorridente. prezzi onestissimi, è il mio preferito.

bimbi
il negozio di giocattoli la città del sole, in via luccoli, non teme rivali: solo a stoccolma e copenhagen ho visto negozi così belli e alternativi rispetto ai soliti negozi pieni di gormiti, winx e compagnia bella. per i libri il massimo della vita è la libreria per bambini di via canneto il lungo, ma segnalo anche, rispetto ai soliti circuiti, assolibro di via san luca dove i commessi sono più preparati e simpatici che da qualsiasi altra parte e il reparto bambini è veramente ben fornito. sempre in via luccoli, ma in una ministradina laterale, c’è un negozio che mescola design, giocattoli alternativi e altri oggettini per bebè che vale una sbirciata [tiene gli oggetti di 100drine, di cui mi riempirei la casa]

bijoux, che passione
sartù
è una tappa imperdibile per chi cerca gioielli originali. fa anche abiti cuciti a mano e borse davvero particolari. elalù bijoux, di luciana, è un negozietto piccino piccino nel bel centro storico di alassio, in provincia di savona, dove puoi trovare collane, anelli, bracciali sempre nuovi e fashion, ma anche borse, bavaglini e molte idee regalo originali e colorate. compie tra qualche giorno un anno e fa un sacco di sconti prima di natale!

scarpe, borse e cinture
nel vicoletto che da piazzetta luccoli va verso vico del ferro c’è la bottega di un calzolaio che mi ricordo da quando ero piccola e ci andavo con mia madre. crea, anche sul momento, bellissimi zoccoli di legno e pelle e cinture a prezzi modici. se invece ti garbano le borse fatte a mano in salita sant’agostino, proprio sotto la facoltà di architettura, c’è un bravissimo artigiano. certo, costare costano, ma puoi chiedere cartelle e borsette personalizzate: non rimarrai delusa!

specchio, specchio delle mie brame
il corniciaio vicino a via macelli di soziglia confeziona splendidi specchi con la cornice che vuoi tu :-)

per chi adora il design
ilperigeo non è un negozio di artigianato, ma di design. a genova da tantissimi anni, da poco si è spostato in piazza portello e ha aperto uno store spettacolare. interessante per la ricca esposizione di pezzi importanti, ma anche per lascelta di tenere piccole idee regalo a prezzi accessibili. proprietario gentile e disponibile :-) purtroppo non hanno un sito. sempre sullo stesso genere, ma in versione ancora più chic, c’è via garibaldi 12, nella via più bella della città, accanto ai musei più importanti. personale gentilissimo e un tavolo ricavato dall’ala di un aeroplano su cui è impossibile non sbavare…

per golosi e intenditori
pietro romanengo confetteria
. un’altra epoca, sapori inarrivabili: confetti, praline, rosolio, fiori canditi… sullo stesso stile, ma versione bottega e più cioccolatoso, il mitico viganotti, re incontrastato delle scorzette d’arancia ricoperte di fondente.
tutte le spezie del mondo si trovano invece in una bottega senza tempo: gestita per decenni da due vecchietti, oggi la drogheria torielli è in mano alle nipoti, che sanno consigliare e confezionare regali rari e profumatissimi. davvero originale.

ultima sera a oslo

estrellita luglio 4th, 2008

ed eccoci a oslo per l’ultima sera. domani si parte bello presto per il norway in a nutshell :)
nulla al confronto di amsterdam e copenhagen, oslo mi è piaciuta per la vivibilità, i grandi spazi verdi, i mezzi di trasporto e la discreta affabilità degli abitanti. ieri e oggi c’erano circa trentacinque gradi: una temperatura decisamente anomala per questa città, che ci ha costretti a ridimensionare un po’ i programmi [la panza pesa, accidenti].
il north folk museum, una sorta di ecomuseo delle abitazioni norvegesi, meritava una visita, ma purtroppo sono saltate le navi vichinghe :( in compenso ci siamo ripresi con un picnic sulla spiaggia, all’ombra di una pineta un po’ defilata vicino a huk, nella penisola di bygdoy. io ho pucciato i piedi nel mare del nord :P

er mejo

estrellita maggio 8th, 2008

miglior titolo di stamattina: “il nano è tratto”, il manifesto.
[il manifesto deve continuare a vivere. bisogna comprarlo: i titoli sono uno spettacolo].
miglior quadretto dei ministri: la stampa a pagina 6 [grande gramellini]
miglior citazione
: “assomiglia a una di quelle cose che scappano quando alzi una pietra” luttazzi a proposito del neo ministro elio vito :-)

take away veg

estrellita aprile 17th, 2008

è piccolo, colorato, allegro e sanissimo. senza sapere di esaudire una preghiera che faccio da almeno 10 anni, vicino a dove lavoro hanno aperto un take away vegetariano da sballo, ci sono anche un sacco di libri sull’alimentazione naturale e la salute.
tu scegli dalla vetrina quello che ti piace e due omini gentili, dall’altra parte del bancone, ti fanno piattini stuzzicanti con tutto quello che vuoi tu. non ci sono prodotti animali, è quasi tutto bio e coloratissimo. menzione speciale al ripiano dei dolci: fotonici! tutti senza zucchero, senza uova e senza latte. insomma, non ingrassi neanche.
il té bancha e la brocca dell’acqua (con i quarzi dentro per purificarla) stanno sul bancone e ti servi da solo.
atmosfera rilassata, musica jazz e due gestori che sono gentilissimi e ti illustrano ogni volta cosa c’è nei piatti e spiegano cos’è la quinoa, cosa c’è nell’hamburger di soia e come è fatto il tofu. se è la prima volta che ci vai ti fanno assaggiare gratis qualche dolce.
ah, un’ultima cosa: connessione internet gratis per il tuo notebook ;)

cibi e libri
via ravecca 48
Genova
www.cibielibri.it
info@cibielibri.it
10 2467050
orario: 12 – 21
chiuso sabato e domenica

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