Archive for the 'nero seppia' Category

cosa penso veramente:

gennaio 22nd, 2009

odio quando le persone danno tutto per scontato

lunatica

novembre 27th, 2008

oggi si fa la luna nuova, ma a quanto pare non vuol dir nulla…

la notte dei cristalli, di gioele e altre cose

novembre 11th, 2008

accostare cristalli e gioele fa molto new age. e invece un par de palle. questa è solo la cronaca di una delle mie notti in bianco. una delle tante, in cui neanche la cromo lampada e il divano sono serviti. la racconto perché è taumaturgico.

il cristallo che si rompe fa uno splendido suono, soprattutto nel cuore della notte, al buio, mentre il resto del mondo ronfa. la magia è accaduta stanotte. dato che alzarsi e accendere la luce sarebbe stato troppo semplice, dopo essermi incastrata nello stipite della porta, cosa che ormai succede sempre più frequentemente, sono entrata al buio in cucina per bere e con il magico guanto di ferro da skate [che indosso per contrastare i dolori derivanti dalla sindrome del tunnel carpale] ho scontrato uno degli otto bicchieri di cristallo che stavano lì dalla cena. risultato: un bel concertino e schegge ovunque.
non avevo praticamente dormito e ormai non avevo definitivamente più sonno, così, dopo aver chiuso il gatto nello stanzino per evitare che si ferisse, sono uscita in giardino a cercare scopa e paletta e ho raccolto i cocci del servizio più bello.
dato che ero un grillo ho acceso il pc e ho deciso di ignorare il dolore al polso e fare un lavoro soporifero, tipo caricare dei bandi su un sito. credevo di aver scontrato l’accensione sul case con la caviglia a cotechino, invece sul più bello l’ambaradan ha iniziato a spegnersi e riavviarsi da solo, così alla quarta volta ho tolto la corrente e ho deciso di lasciar perdere l’informatica, affacciarmi alla finestra e respirare una boccata di ossigeno.
e chi ti becco nella creusa addormentata? gioele, l’angelico cane dei vicini, che esce trotterellando dal suo giardino di 200 metri quadri e va a scagazzare proprio sulla mattonata, esattamente davanti al portone. è presente anche il padrone, che se ne fuma una sull’uscio, mentre il cane lorda beato lo spazio di tutti. che faccio? mi metto a urlare dalla finestra? no, non posso svegliare il quartiere. allora progetto un biglietto di avvertimento da mollare nella buca, dopo di che scatterà la vendetta vera e propria. allora torno a letto, provo a stendermi, ma caterina centrifuga e in testa ho solo vari sistemi per catapultare cacca oltre al muro del giardino.
così mi alzo, prima che la svegli suoni, e preparo la colazione, pensando che se non dormo adesso, dopo l’arrivo della bambina non dormirò mai più.
mi balla ancora l’occhio destro.
sono nervosa, siii?

la sciatica del braccio

ottobre 23rd, 2008

non si capisce bene cosa sia, però fa un male cane.
pare che si tratti di una contrattura muscolare che comprime il nervo del braccio. quale nervo non so, so soltanto che ti formicola dannatamente la mano e perdi la sensibilità nelle dita, non sufficientemente però da non avvertire un dolore incessante al braccio e alla spalla.
mai sentita?

ma la notte no

ottobre 7th, 2008

non riesco a pensare a una cosa peggiore che svegliarsi di notte per fare pipì, passare accanto al pc acceso e farsi venire la splendida idea di dare un’occhiata alla posta, certi di trovare consegnato un lavoro che si attende con urgenza. incazzarsi come una bestia alle quattro del mattino no, non va bene. perché significa scrivere e cancellare almeno cinque mail che l’ora assurda rende sproporzionatamente pesanti. e soprattutto significa tentare di riaddormentarsi, mentre la rabbia sale esponenzialmente. vuol dire non riuscire più a chiudere occhio, restare svegli e incarogniti a fissare i numeri sul soffitto per ore. e non si tratta di insonnia.

no title

agosto 27th, 2008

in questo periodo tutti, famiglia e amici, cercano di risparmiarmi le brutte notizie perché mi credono più fragile. invece non è affatto così: è solo uno stato apparente, anzi, è un’iperprotettività proiettata sulla mia pancia. ma li capisco e li ringrazio per una delicatezza che, soprattutto per certe persone, è davvero inusuale.
sanno che è impossibile tenere nascosti una morte, un bambino appena nato down, un tumore improvviso.
ma sono più forte adesso di prima.
siamo forti, davvero.

scusate lo sfogo

luglio 29th, 2008

oggi sono stata a un funerale a cui mai avrei pensato di andare, sono stata quasi investita da un’ambulanza che andava come un satellite [senza sirena e senza lampeggiante] mentre attraversavo sulle strisce, il capo mi ha fatto girare i coglioni, un pizzaiolo isterico che dovevo intervistare mi ha sbattuto il telefono in faccia, ho raccolto tre vomitate di gatto e probabilmente è saltato un lavoro in cui avevo riposto tutte le mie molte speranze.
domani è un altro giorno, intanto mangio un bel blocchetto di cioccolata.

troppo presto

luglio 26th, 2008

ecco: non fai in tempo ad abituarti all’idea che sta arrivando un nuovo componente della famiglia, che qualcuno gli dà il cambio in una staffetta stronza e ingiusta, e non si tratta mai di chi ti aspetteresti. non mi piace questa uscita a sorpresa dalla vita, fatico ancora a rendermi conto.
solo quando penso a quella vecchia foto di carnevale capisco che tutto è cambiato davvero.
volevo che stessi ancora un po’ di natali qui con noi.
potevi almeno aspettare di conoscere o.

- 2 post taumaturgico

giugno 26th, 2008

mancano due giorni alla fatidica data e tutti mi chiedono se sono agitata.
la risposta è no. cioè: si, a stecca.
ma non per il matrimonio, in realtà, poiché credo che una regolarizzazione contrattuale non cambierà affatto la mia vita.
in compenso sono agitata perché penso che sono diventata un capodoglio e non entro più nel vestito, perché devo ancora fare mille telefonate di ringraziamento, perché soli dovrà cambiare casa per un po’ [anche se dallo zio atta ci va molto volentieri], perché ho paura che i ladri svaligino la casa mentre non ci siamo, perché non ci potranno essere persone a cui tengo molto, perché se piove è un macello, perché avrei voluto invitare molte più persone e non ho potuto, perché litigherò sicuramente con mia madre per futili motivi, perché mi faranno male le scarpe, perché ho paura di rovinare la 500, perché devo chiudere il giornale, perché vado lontano con un bambino nella pancia, perché se sul buffet trovo i ritz col salame divento pazza, perché voglio che tutti stiano bene e si divertano.
perché non volevo entrare nel tunnel del “matrimonio” e invece ci siamo talmente dentro che non vediamo neanche un raggio di luce :D

il siero poco opportuno

aprile 2nd, 2008

vi capita mai di sentirvi come se vi avessero iniettato il siero della verità? di perdere istantaneamente ogni remora e ogni senso di colpa nell’ammettere come la pensate veramente sulle persone che avete intorno? a voi vi succede che improvvisamente spariscano quei tre etti di prosciutto da davanti agli occhi e tutto sembri incredibilmente chiaro e lineare? e di averne piene le palle di mettere le esigenze degli altri davanti alle vostre e di giustificare certe persone perché tanto sono fatte così?
e di riconoscere che quello vi sta proprio sul cazzo, anche se [apparentemente] è tanto carino nei vostri confronti, vi succede?
e se è il vostro capo?

ecco.

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