estrellita settembre 8th, 2009
aiuto, ho perso la voce!
mia madre, seguace di teorie new age, dice che è perché c’è qualcosa che non voglio dire, allora il mio corpo reagisce facendomi diventare afona. oh, per una volta concordo. c’è una potenza invisibile [il mio corpo? il mio angelo custode? il destino?] che mi impedisce di mandare al diavolo una persona che in questo momento è seduta esattamente tre metri di fronte a me. sarà questo. oh, si, si, dev’essere proprio questo, si.
estrellita agosto 6th, 2009
cuor contento gran talento.
cuor contento il ciel l’aiuta.
cuor contento non sente stento.
quando le fate sono venute vicino alla culla di caterina per chiedere cosa volevo in dono per mia figlia ho chiesto tante cose, ma soprattutto una. c’è chi pensa che per essere cuor contenti bisogna essere stupidi, io credo che invece sia una forma di grande saggezza.
domani compie otto mesi e sembra che il desiderio si sia avverato.
estrellita giugno 16th, 2009
è bellissima, ha 38 anni, si chiama carmona, fa fiori e bacche e troneggia in salotto o in ingresso o in cucina, che qui è tutto open space.
veramente non è mio, è di caterina. però sono io che lo accudisco.
è il suo bonsai, prezioso regalo di benvenuto di una zia molto importante.
speriamo che continui a vivere… :/
estrellita maggio 4th, 2009
stamattina ho trovato un quadrifoglio nella mia aiuola. poi stasera ne ho trovato un altro.
c’ho il tunnel carpale da operare, mal di denti e adesso anche la cistite acuta.
se non trovavo due quadrifogli morivo?
estrellita marzo 7th, 2009
oggi sono tre mesi.
non sapevo niente di neonati, neanche cambiare un pannolino o tenere in mano un biberon, figuriamoci tutto il resto. però sapevo che nella hit della mia vita sarebbe balzata subito al primo posto ed è stato esattamente così, con l’assoluta certezza che se la vita dovesse scorrermi davanti sotto forma di fotogrammi, uno di questi sarebbe la sua espressione la prima volta che l’ho vista, in sala operatoria.
lo so e basta, una mamma queste cose le sa.
estrellita febbraio 1st, 2009
non solo riescono a farsi adottare e a piegare anche gli abitanti più acidi di questa casa, anche quando non li conosco di persona riescono a farmi commuovere :°°°
potrebbero fare di me qualsiasi cosa…
estrellita novembre 28th, 2008
piccole cose adorabili.
prima una telefonata telegrafica aprimi la porta, che si muore!
fuori tempesta di vento e di neve che gela la mattonata e fa volare i tavolini dai terrazzi.
poi rumore di passi che salgono la scala e faccione sorridente: giornale, magazine, arance, focaccia e brioche passavo di qui
succede che non ci si sente per mesi e non ci si vede, ma tanto lo so che sei così e ti voglio bene lo stesso; anche per cinque minuti come questi di chiacchiere sulla porta con il potere di una bacchetta magica di cambiare le giornate
estrellita novembre 9th, 2008
è successo che ho aperto il mio primo regalo di natale, che era un grande pacco nero con il nastro rosa, e dentro c’era una cosa fichissima: una sfera trasparente della philips, molto hi tech. è una lampada cromatica.
cioè, funziona che tu la attacchi e poi col telecomando puoi giocare a proiettare tutti i colori, variando intensità, luminosità, saturazione e toni.
ti svacchi sul divano e ti fai una bella seduta di cromoterapia :-)
estrellita ottobre 1st, 2008
tornate. grazie ad uno strepitoso pacchetto benessere ravanato su internet, la nonna di o. si è potuta godere il grand hotel delle terme e l’annessa beauty farm. tra un percorso romano, una sosta nella zona relax con ettolitri di tisana al mandarino, un ayurveda premaman e un idromassaggio cromomusicoterapico, abbiamo anche trovato il tempo di berci un aperitivo, fare un giretto al mercato e in libreria e una cena luculliana. tra le cose degne di nota: l’arredamento, il ristorante e il menu, il piccolo caffè storico annesso, la beauty farm. meno fico: il mio materasso, una colazione piuttosto ordinaria, una folta clientela costituita da mega gruppi di stranieri over 75.
al ritorno siamo passate in un paesino del monferrato a portare un mazzo di tulipani rosso fuoco a lei, così per la prima volta abbiamo radunato quattro generazioni. non mi ero mai accorta che in quel cimitero c’è un bellissimo oratorio del seicento dedicato a santa caterina :) e sono stata una roccia: non ho pianto neanche quando mia madre ha assemblato una girandola fucsia e l’ha sistemata vicino alla fotografia.
forse ci ha aiutato un po’ lei, ma è andata benone.
estrellita settembre 8th, 2008
so un tubo, io, di tutine, napisan, e da dove si infilano i body. e che cavolo è il trio? invece ho amiche che sono ferratissime – da sempre – persino sui sondini. per me quello dei neonati è sempre stato un mondo chiuso al punto che, fino a qualche mese fa, quando mi piazzavano in braccio un lattante, era panico allo stato puro. non sapevo come afferrarlo, avevo paura che gli penzolasse la testa effetto ghigliottina, o di schiacciargli il braccio, o che morisse soffocato mentre io rimanevo rigida come uno stoccafisso. mi incantavo a guardare i cani ai giardini, ma i bambini, no, mai.
un universo per me inaccessibile, comunicazioni interrotte o forse inesistenti.
per anni, tornando a casa da serate con amici che avevano bambini piccoli, mi sono venute crisi di autostima: metà senso di inadeguatezza e frustrazione e metà nervoso nel vedere questi genitori completamente assorbiti dal nuovo ruolo e dimentichi di qualsiasi discorso che non fosse legato a pappe, nanne e dentini. mi sentivo in colpa a pensare queste cose, pur sapendo che prima o poi mi sarei trovata da quella parte lì della barricata e pensavo non sarò mai in grado. pensavo non avrò mai la pazienza, la capacità di fare le rinunce necessarie. pensavo di non essere in grado di tenere un gatto con me, figurarsi un neonato.
poi è apparso il dannato cerchietto rosso e il mondo si è capovolto.
adesso questo microcosmo non mi fa più nessuna paura, non mi sento più così negata. mi guardo con più clemenza, diciamo. sono convinta che ce la farò, perché infondo l’hanno fatto tutti [d'accordo, i risultati sotto gli occhi non sono sempre brillanti, si può obiettare]. ma se ce l’ha fatta una come la mia bisnonna ce la posso fare anche io. o mia madre, che era giovanissima e con tutta la famiglia contro. o mia nonna in tempo di guerra, col marito chiuso in un sottomarino.
insomma, ce la posso fare.