estrellita novembre 26th, 2007
oggi vado a perorare la mia causa per dei soldi di un lavoro del 2006
pigghia lu bastone
prendo un permesso dal lavoro e devo fare 35 kilometri
e tira fora li denti
poi forse posso chiedere se hanno bisogno che ramazzi la stanza
ma che ti lamenti…
estrellita novembre 21st, 2007
da annotare sul taccuino dell’aspirante giornalista: tanto più uno è bravo a fare illazioni, tanto più è considerato professionalmente acuto e brillante. specie se sono pruriginose e riguardano la sfera sessuale. specie se sono fatte al tavolino dell’e. sorridendo ai colleghi in pausa pranzo.
estrellita novembre 20th, 2007
così, all’improvviso, la funzione incolla non dà più nessun segno di vita.
non mi ero mai accorta di quanto le mie possibilità di espressione dipendessero dal ctrlv.
o mio dio, dipendo dalla colla.
estrellita ottobre 31st, 2007
mi fa paura l’ideologia di sinistra, soprattutto perché spesso si traveste da signora cultura e crea un film lipidico sulle cose con cui la gente ha a che fare ogni giorno. che so, la via lattea, per esempio.
proprio non capisco perché una mostra di carattere scientifico, esposta al festival della scienza in questi giorni, non debba essere valutata per i contenuti che offre, ma per il logo che porta.
non mi interessa se si chiude con una citazione di don giussani o con una di paperoga.
mi interessa che non mi vada di traverso il caffè mentre leggo un quotidiano
estrellita ottobre 10th, 2007
sull’uso del presso non posso che concordare con alessandro, anche perché credo che sia nato dentro la pubblica amministrazione e ai miei occhi riassume perfettamente la sua ambivalenza: la paura di dire quel che è e la supponenza di poter sapere lei sola le cose, in un bilico pernicioso tra l’ansia di essere letterali e la tracotanza di essere gli unici titolati.
che vuol dire “presso” il ristorante? dietro nel vicolo, sul tetto della cucina o nella toilette delle signore? e perché non posso dire “nel” ristorante? perché è troppo prosaico, si avvicina troppo all’uso comune della parola, come se questo fosse peccato.
poi uno si chiede come mai l’antipolitica
estrellita settembre 28th, 2007
ovvero, come scrivere un curriculum cazzuto. per essere buono un curriculum deve valorizzare gonfiare ad arte i punti salienti in vista dell’obiettivo da raggiungere, cioè del lavoro per cui uno si sta candidando.
io penso che sia lecito esagerare e truccare, infondo non è mica la dichiarazione dei redditi.
l’importante è non dichiarare il falso, ma porre bene le cose in modo tale che chi, dall’altra parte, se lo ritrova in mano, legga esattamente ciò che vuol sentirsi dire.
aria fritta ok, ma con un certo stile.
estrellita settembre 21st, 2007
a vedere i proprio nomi scritti in lettere maiuscole, penzolanti strane parole straniere, separate da un puntino, le divinità pagane si rivoltano nelle urne, nei tholos e anche nei sarcofagi.
è che alle amministrazioni piace tanto. sul motivo per cui gli italiani amino così tanto gli acronimi a sfondo mitologico ci sarebbe da indagare, perché più che una moda sembra proprio una sorta di superstizione: come a dire che se non si trova un nome femminile greco romano a cui agganciare il parolone, il progetto potrebbe anche andare storto. o forse solo che una patina di grecoromanità piace.
cominciamo con un progetto dedicato al re dell’olimpo, z.e.u.s., “zero and low emission vehicles in urban society”, al quale va ad affiancarsi un altro grande: d.i.o.n.i.s.o. (tenetevi: definizione di figure professionali innovative per favorire forme di occupazione nei nuovi giacimenti di impiego anche attraverso la creazione di imprese di servizi di ospitalità e di viaggio). al tizio che ha coniato questo va tutta la mia ammirazione in fatto di copywriting: spero che un talent scout della settimana enigmistica l’abbia notato.
poi c’è e.r.mes (emilia-romagna messaggi) e, tanto per essere politicamente corretti anche verso le divinità un po’ meno solari, anche a.d.e è titolare di un progetto: attività didattica elettiva (poveri bambini, cosa vorrà mai dire?).
una volta esauriti gli abitanti dell’olimpo, siccome l’imperativo dev’essere fare sciato, non resta che passare ai personaggi delle favole, come la povera a.l.i.c.e. acronimizzata così: autonomia: un laboratorio per l’innovazione dei contesti educativi (si vede che le insegnanti sono particolarmente perverse…). ma tocca anche alle compagne dei personaggi delle fiabe, è stata scomodata pure la.dy. ma.r.i.a.n., land use dynamic control management rivitalization and improvement of appeninic normal forest :-)
estrellita settembre 17th, 2007
non faccio altro che sentire gente che si lamenta del proprio lavoro, dello stipendio, del capo.
io spedirei tutti in una vecchia miniera old style.
me compresa, naturalmente
estrellita luglio 18th, 2007
quali personaggi possano celarsi nella redazione di una web agency è veramente al di fuori di ogni possibile fantasia. mi scappa una mini carrellata, perché sono stati rievocati a pranzo e sarebbe un peccato rinunciare :)
c’era una volta cripta, magrissima, mezza dark e piuttosto ninfomane. è ricordata dai posteri per un’insana passione indirizzata al super mega direttore (simile a cofferati, ma più viscido) e i lividi che generosamente mostrava dopo gli incontri con uno della divisione marketing, detto smart.
ma c’era anche il soldato ryan, giornalista d’assalto, ex inviato di guerra, in tutina mimetica e spermatozoo sull’attenti, passava il suo tempo a contattare editori per i suoi libri. peccato per il semianalfabetismo, anche se la consegna delle sue gesta redazionali si deve più che altro al fatto di avere una volta linkato il sito di un’agenzia immobiliare che affittava case in riviera, invece di un’importante istituzione. bambina, come la vuoi la linea editoriale? era solito esclamare, facendo capolino dal braghettone.
poi c’era la profumiera, repellente a qualsiasi ragionamento. una specie di supervicky, però stupida, programmata per farla annusare a tutti i maschi in cambio di varie servitù, senza mai concedersi a nessuno. mi era rimasta impressa perché se le cadeva una goccia di pesto sulla zampa di un pantalone si proiettava immediatamente nella prima benetton per ricomprarsene un paio assolutamente identico e cambiarsi. vuoi mai.
estrellita giugno 11th, 2007
sfoglio un quotidiano di stamattina e leggo a pagina 2 che il blog di beppe grillo è uno dei siti più visitati del mondo.
proseguo e trovo un articolo sul vegetarianesimo che chiude la solita rassegna di banalità con un tocco di classe, citando notting hill. peccato che la vegana era in about a boy.
mi passa già la voglia, di fare la rassegna.