Archive for the 'mani bucate' Category

mamme in acido 2

estrellita gennaio 15th, 2010

nella libreria sotto all’asilo:

sos tata
ancora dalla parte delle bambine
no! no! e no!

bimby: si o no?

estrellita gennaio 9th, 2010

il bimby è un robot da cucina che costa un sacco di soldi e però fa un sacco di cose in poco tempo, sporca poco e sostituisce una montagna di elettrodomestici.
così, istintivamente, mi faceva un po’ orrore: è il classico oggetto piccolo borghese e la cosa veramente inquietante è che fanno pure la versione giocattolo per crescere delle piccole casalinghe perfette. sono consapevole che è una considerazione idiota, ma è una mia idiosincrasia: un po’ come i feltrini dietro ai quadri o le pattine. se ci ragioni ti rendi conto che sono cose intelligenti, poi però, applicarle in casa mia mi crea una sorta di dismorfofobia abitativa.
ecco, ho cambiato idea da quando ho scoperto che alcune amiche lo hanno comprato e lo usano con grande entusiasmo.
una mia amica, una cuoca eccellente, dice che appiattisce tutti i sapori, tipo panna e dadi.
sono andata a leggere un po’ di opinioni online e ho trovato un forum dove se ne parla in termini entusiastici.

e qui cosa si dice?

le ragazze fanno sogni strani

estrellita maggio 7th, 2009

la ragazza delle pulizie l’altro giorno mi ha detto che il suo sogno è andare a montecarlo, entrare nel negozio di chanel e uscire con un tailleur e fare shopping a dubai, nel centro commerciale più grande del mondo, e comprare tutte le borse di louis vuitton. poi mi ha chiesto qual è il mio.
sono rimasta un attimo sbigottita, immobile, con lo straccio della polvere in mano, e poi ho risposto. il mio sogno è avere una casa tutta mia, senza mutuo da pagare.
la sua faccia era palesemente delusa.
e in effetti mi sono sentita una sfigata.

profumo di carta

estrellita ottobre 7th, 2008

bookcrossing mio malgrado. per amore o per distrazione, ci sono un sacco di libri che adoro e che sono spariti dalla mia libreria per volare verso altri scaffali. prestati perché belli e mai più tornati all’ovile.
per tante ragioni diverse, non per dolo. anzi, alcuni sono stati proprio regalati, mentre altri non c’è più stata occasione di recuperarli.
e ogni volta mi riprometto di non prestare più niente a nessuno che non sia un fido restitutore e poi non ce la faccio: la voglia di condividere certe esperienze travalica i confini del prezzo di copertina [per fortuna].
se qualcuno leggendo si accorgesse di avere uno dei miei libri preferiti è pregato di restituirlo, in modo da accorciare la lista delle ricompere [che, per inciso, avvengono talvolta anche per la terza e quarta volta].
man mano aggiornerò la pagina dei libri da riconquistare con i vuoti a rendere e con i rimpiazzi.

dove la metto?

estrellita settembre 4th, 2008

meglio questa oppure questa?
rispetto alla prima sorge spontaneo un quesito: perché investire tempo e denaro in un oggetto tanto intelligente e poi non trovare due soldi per pagare uno straccio di copy che scriva tre righe di descrizione meno imbecilli?
riguardo alla seconda invece mi domando cosa stanno aspettando a metterla in commercio
quasi quasi chiedo al signor m. se la fa lui con le sue sante manine :-)

ecco

estrellita gennaio 31st, 2008

perché non riesco ad essere in quel 2%?

shopping natalizio

estrellita dicembre 8th, 2007

le mie compere natalizie sono quasi finite, e per la prima volta in vita mia non mi riduco al 24.
già pulire il giardino mi aveva dato un sacco di soddisfazioni, ma uscire a piedi con quest’accenno d’inverno e con in tasca la macchina fotografica è stato magico. il momento di godimento assoluto è stato in un locale bellissimo con un bancone di piastrelle colorate mentre aspettavo il caffè col naso immerso nella guida di maggiani.
per il resto lo shopping natalizio è stato come sempre è in questa città: una furia di gente stretta nei vicoli, con rumori e odori così forti da far venire le vertigini e la mano che ogni tanto si allunga su un mantello peloso.
il regalo che mi ha dato più soddisfazione in assoluto è un set da poker in valigetta chiusa a chiave e fiches, carte e dadi molto ocean’s eleven per mio padre. il più assurdo un coltello da fungaiolo. il resto non si può dire perché potrebbero esserci tra i lettori potenziali destinatari :P

che disdetta!

estrellita agosto 23rd, 2007

ma le carte di credito si disdicono al telefono? possibile? tu fai un numero verde e loro pigiano un tastino e ti tolgono il potere.
è già la seconda volta che mi capita negli ultimi pesi mesi.
era un grande peso avere quel rettangolino luccicante e non poterlo proprio usare, ma credevo che il funerale di una carta di quelle lì pazzesche fosse una cosa complicata. considerando anche che per cambiare le coordinate bancarie mi hanno fatto impazzire tra raccomandate, moduli controfirmati e dichiarazioni, credevo che la dismissione fosse qualcosa di estremamente più complesso.
invece no: chiami e ti cancellano.
non senza una ramanzina sul delitto che stai per compiere, naturalmente.
ma di una carta così esclusiva, illimitata, che accettano solo i posti chic, che cacci il grano a 80 giorni di distanza dall’acquisto [giusto il tempo di rimuoverlo completamente e perdere il conto], io non so che farmene.
ho provato a spiegarlo al signorino dell’assistenza che mi faceva il sermone, ma lui continuava a enumerare gli spropositati vantaggi che avrei perso.
- mi dica cosa devo fare per dare la disdetta, per piacere.
- estrellita, questa carta lei sa quanto le costa? lo saaa? le costa ZERO euro!
- si, lo so, ma tanto non la uso. non sono il vostro target.
- signora estrellita*, ma non la paga!
- ma non la uso
- estrella, lei possiede una carta ESCLUSIVA gratis. si rende conto?
- si, lo so. ma ripeto: vorrei proprio disdirla. ho cambiato lavoro, era una carta aziendale.
- tra l’altro non ha limiti di spesa, signora estrellita…
- ah, tra l’altro cambio conto corrente, quindi poggerebbe su un conto inesistente**
- l’ho GIA’ annullata. grazie per essere stata con noi, le auguro una buona giornata, sempre a sua disposizione.
- salve :)

** mi hanno raccontato che molte piccole truffe ai danni delle banche avvengono usando carte di credito su conti fittizzi che poi vengono chiusi.
* qualcuno mi deve spiegare perché a chi si occupa di customer care inculcano il concetto che ripetere il nome del cliente giovi alla comunicazione.a me è una cosa che mi predispone allo sfanculamento.

saldi mon amour

estrellita agosto 14th, 2007

un paio di ballerine albicocca e arancio, un paio di orecchini rosa un po’ retrò, un sandalo con la zeppa che sarebbe piaciuto un sacco a mia nonna, un accappatoio con l’ippopotamo dietro, una borsa di feltro grigia cucita a mano con dei tondini applicati, un top nipponico, una camicia inglese da samurai florivivaistico, un paio di espadrillas da signorina con i luccichini, un paio di pantaloni a righe nel negozietto punkabbestia, tre magliette e una camicetta da h&m, un pallino da bagno ape regina e lo shampoo lazzaro di lush, un’altra guida della sicilia, un libro sui cocktail classici, una cipria e uno smalto di chanel, un rossetto con relativa matita e un solare coi controcazzi, un costume millerighe, due completini di cotone, un reggiseno a prova di bomba.
forse mi sono dimenticata qualcosa ,_,

incursione da feltrinelli

estrellita luglio 7th, 2007

non ne facevo una come si deve da mesi, mentre ci sono stati periodi in cui lasciavo in libreria cifre da capogiro. altalenante anche nello shopping, ho dilapidato capitali dal body shop o su internet, in negozietti bio o in profumeria. ma si può anche spendere un quarto di stipendio in lingerie.
che volete che vi dica: neanche in questo riesco a essere costante. l’unico punto fermo della mia vita restano pur sempre le borsette :-)
comunque ieri sono andata dalla feltrinelli e ho comprato: questo, questo qui e questo. poi questo e anche questo per mia madre, sperando che prenda bene l’ironia sulla new age ;)

ah, mi ero dimenticata questo!