Archive for the 'happy family' Category

arieccoci

luglio 22nd, 2008

questo è il primo vero giorno di buonumore, perché il rientro è stato psicologicamente traumatico.
il secco non si è ancora ripreso dallo shock e sembra un pentolone che bolle :) non è stata una buona idea portarlo in scandinavia! la prossima volta devo trovare un paese messo peggio dell’italia, così quando torna a casa si sente fortunato.
o. fa le capriole e forse domani si saprà se, almeno biologicamente, abbiamo a che fare con un maschio o con una femmina.
il buonumore è dovuto essenzialmente a due fattori:  un’amica che ha finalmente trovato un bel lavoro e il secco che di là in cucina sta preparando la pasta alla norma :D sbav…

- 2 post taumaturgico

giugno 26th, 2008

mancano due giorni alla fatidica data e tutti mi chiedono se sono agitata.
la risposta è no. cioè: si, a stecca.
ma non per il matrimonio, in realtà, poiché credo che una regolarizzazione contrattuale non cambierà affatto la mia vita.
in compenso sono agitata perché penso che sono diventata un capodoglio e non entro più nel vestito, perché devo ancora fare mille telefonate di ringraziamento, perché soli dovrà cambiare casa per un po’ [anche se dallo zio atta ci va molto volentieri], perché ho paura che i ladri svaligino la casa mentre non ci siamo, perché non ci potranno essere persone a cui tengo molto, perché se piove è un macello, perché avrei voluto invitare molte più persone e non ho potuto, perché litigherò sicuramente con mia madre per futili motivi, perché mi faranno male le scarpe, perché ho paura di rovinare la 500, perché devo chiudere il giornale, perché vado lontano con un bambino nella pancia, perché se sul buffet trovo i ritz col salame divento pazza, perché voglio che tutti stiano bene e si divertano.
perché non volevo entrare nel tunnel del “matrimonio” e invece ci siamo talmente dentro che non vediamo neanche un raggio di luce :D

picnic

giugno 25th, 2008

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perché non fare un picnic in campagna invece di andare al mare come fanno tutti? ci siamo detti. ed ecco che estrellita si è levata di buon mattino per preparare un cestino della merenda degno: polpettone di fagiolini, panini imbottiti di omelette, altri panini farciti, frutta fresca di stagione, acqua ghiacciata, birra. afferrata la mitica borsetta seventy con i ghiaccioli, la copertina scozzese nuova di pacca, i libri (io l’ultimo di nick horby, il secco uno dei soliti macigni in inglese sulla web analytics) siamo partiti alla volta di un monte non troppo lontano, alla ricerca di un prato con sopra un albero.
abbiamo compreso perché la gente di solito va al mare:
1) per arrivarci la strada è pressoché dritta [come può essere dritta da queste parti] mentre per andare a bavastri rischi di vomitare dal finestrino 
2) al mare non ci sono insetti golosi che calano verticalmente dall’albero dentro al tuo panino
3) puoi fare il bagno

nius

giugno 7th, 2008

presto saremo in 4: il secco, io, il gatto e o.
ha già detto tutto lui e presto saremo tutti come lei, gatto compreso.
nel frattempo il giardino ha preso una sembianza passabile, ma ancora sono in cerca di un rampicante idrovoro che asciughi il muro acquoso e medito se mettere il canniccio intorno alla ringhiera per non essere alla mercé di tutti quelli che percorrono la crosa e stravaccarmi sotto l’ombrellone impunemente…
c’è anche stata una festicciola, anche se non c’erano tutti quelli che avrei voluto, ma bisseremo.
i preparativi per il matrimonio procedono, anche se non mi si chiude più il vestito e la sarta ieri ha brontolato. ma per una dannata volta la colpa non è solo mia ;-)
e poi è nato tommi, il mio primo nipote di sangue :-)
ci sarebbe anche un’altra grossa novità, ma è meglio aspettare…
intanto, come giorgio, non vedo l’ora di sentire il clac della cintura mentre ci dirigiamo a copenhagen.

-21!

rinunzie

aprile 12th, 2008

estrellita – dai, compriamo una cuccetta da esterni al gatto? così quando qualcuno degli ospiti è allergico e dobbiamo chiuderlo in giardino ha una casetta dove ripararsi!
secco – no, che poi ci passa dentro due minuti e per il resto della vita sarà l’ennesimo orpello inutile tra le palle
estrellita – povero soli, neanche un piccolo igloo

festa de* papà

marzo 19th, 2008

e. – soli ti aveva fatto un portacenere di das, ma gli ho detto di non dartelo perché sei cattivo…
secco – certo, dovrebbe darlo a suo padre. se solo sapesse chi è :D
e. – sei una carogna senza cuore
secco – forse, ma forse se mi fa trovare un regalino potrei volergli un po’ meglio di ora. diciamo togliere un’angheria al giorno, via

 

serata-tipo

marzo 6th, 2008

un dopo cena infrasettimanale tipo: dopo aver pulito circa un kg di fagiolini del burkina faso [sono a dieta], fabbrico ben due polpettoni light per le sere in cui torno dalla palestra alle 9 con tentazioni cannibalesche. dopo di che rovisto fra i documenti alla ricerca del cud. cambio ciotole al gatto. pago qualcosa online. stendofaccioilbucatofacciolalavastoviglie mentre chiamo nonna e mamma. lucido il lavandino di acciaio, che non posso sopportare le gocce [sono nevrotica].
mi guardo minimo due puntate di lost [sono dipendente]. guardo la posta. scrivo un articolo. doccia.
il tutto graziosamente intervallato da circa 50 aprichiudi porta per fare entrare/uscire il gatto dal giardino, giacché ancora non abbiamo messo la gattaiola.
e voi? cosa fate solitamente la sera? :-)

aspirapolvere

gennaio 9th, 2008

uffa, si è rotto il folletto.
non è tanto per i 120 euri del guasto al motore.
piuttosto il fatto di attraversare la città con l’aspirapolvere in mano il 9 gennaio…

8=:)

dicembre 31st, 2007

mentre mi affaccendavo in cucina mi è venuto in mente che è la prima volta che faccio capodanno a casa mia. forse perché è anche la prima volta che ho una casa di mia proprietà. e questo posto mi piace tantissimo, nonostante le scale e le cacche di cane, perché adoro stare nel cuore di questa città.
mi piace dentro e fuori, mi piace respirare questa aria, mi piace impastare in questa cucina.
mi manca soltanto una cosa, ma credo di aver consumato tutte le stelle cadenti, le prime fragole e le candeline a chiedere che mia madre smettesse di fumare.
comunque sia, auguri a chi passa di qui

archetipo ikea

novembre 18th, 2007

in questo momento in forno cuociono dei tortini alle pere e cioccolato e inondano la casa di un delizioso profumino, le candele sono accese sulle mensole, il gatto dorme acciambellato sul divano e la cucina, pulita con cura, brilla. c’è un bel calduccio, sette rose colorate in un vaso, le note di cristina donà nell’aria e gli altri abitanti su due zampe sono al pc.
mi piace, mi sento bene. ma rifletto che questa domenica pomeriggio di assoluto relax corrisponde esattamente alla rappresentazione della famiglia di uno spot.
di nuovo, come tante altre volte, sento un vago senso di fastidio e si fa strada dentro alla mia testa la coscienza di essere un target pubblicitario. sono, siamo, la nostra casa è esattamente ciò che il marketing rappresenta. negli sportelli ci sono quei detersivi, le stoviglie ikea, il divano arancione. siamo noi che rincorriamo un’immagine e ci sforziamo di infilarci dei contenuti o il desiderio della gente come me va esattamente in questa direzione e la pubblicità non fa che catturarlo in abilissimi affreschi?
non posso fare a meno di chiedermi se siamo così perché questa è la rappresentazione del benessere costruita e imposta dal consumismo, oppure se il mercato dell’offerta lavora per generare una domanda che in realtà non esiste sfrugugliando tra le immagini di sicurezza e tranquillità domestica che ogni uomo porta dentro al cuore?
cerco di convincermi che la mia polaroid di oggi è qualcosa di più della pagina di un catalogo. che quello che tutta la pubblicità rappresenta, in realtà, è qualcosa di atavico. un archetipo di famiglia.
faccio fatica però a capire i confini.

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