Archive for the 'happy family' Category

lesson number one

ottobre 7th, 2008

corso pre parto. tre ore con trenta, dico trenta, donne incinte, tutte genovesi, tutte alla prima esperienza, tutte che non sanno da che parte girarsi. poi dicono che le italiane non fanno figli e che qui le nascite sono zero: “scadiamo” tutte tra ottobre e dicembre, il reparto è a tappo.
stipate in una stanza con l’infermiera pediatrica apprendiamo tutto su: allattamento, presa del neonato, bagnetto, cambio del pannolino, medicazione dell’ombelico, un’infinità di aggeggi per allattare, come infilare un dannato body e se deve essere a manica lunga o corta, di cotone o di lana. a parte qualche domanda oggettivamente idiota persino per la sottoscritta, tutto procede bene e prendiamo diligentemente appunti. la caposala è una donna pratica e ironica, con pochi fronzoli. ci piace e soprattutto ci dà informazioni molto utili su come si maneggia un neonato.

ora faccio un po’ di prove su soli :)

altra valigia

ottobre 3rd, 2008

non credevo che l’agenda da neomamma potesse essere così piena! sono appena tornata e già riparto per la maremma, ospite di amici. poi mi riprometto una puntatina a milano a vedere la sua nuova casa, anche se la sciatica non ne sarà particolarmente felice. pazienza, vorrà dire che ricorrerò nuovamente all’ayurveda, che tanto i miei veri punti di riferimento per queste robe indiane e naturopatiche sono a genova.
ci si sfoga finché si può, in attesa di un inverno non proprio globetrotter.
intanto mi leggo il libretto di istruzioni :-)

mode on mamy

settembre 26th, 2008

finalmente sono in maternità e ce la godiamo :-)

la sindrome del nido

settembre 22nd, 2008

ecco, ci sono caduta anche io e sono consapevole che questo è soltanto l’inizio. già sono molto meno erode di prima e guardo alcuni bambini con una certa simpatia. per la prima volta sono emersa da una serata con amici e bambini piccoli senza sentirmi completamente negata, anzi, con un senso di solidarietà mammesca di cui non mi sospettavo capace.
e poi, ecco, sento la viscerale necessità di vuotare il magazzino che sarà la stanza di o., pulirlo a fondo e prepararlo per la futura inquilina. ieri sono riuscita magicamente a togliere una cassapanca e a posizionarla nello studio e a costringere il secco a passare in rassegna uno scatolone di vecchi cd che stazionava lì da due anni. adesso non resta che togliere un altro mobile, far sparire un tappeto, un futon, un videoregistratore, una chitarra e un altro po’ di ammenicoli.
poi si passa alla scelta delle tendine, all’accattonaggio di un lettino e all’acquisto di un armadio [tipo monsters], dato che la piccola o. ha già più vestiti di tutto il resto della famiglia messo insieme :-)

intanto…

agosto 29th, 2008

… portiamo o. al mare, giusto quattro giorni a marina di grosseto per raggiungere i nonni in vacanza e farci coccolare un po’ tutti quanti.
io ho un costume rosso bellissimo, premaman.
mai avuto un costume così allegro, dopo gli 8 anni.

una gigantesca ciliegia transgenica che ha voglia di nuotare :D

pucciamoci, va’

agosto 27th, 2008

in mezzo a un periodo piuttosto negativo, ho pensato che tanto a certe cose non c’è rimedio, quindi tanto vale godersi la vita ogni volta che si può, senza sensi di colpa, in modo che quando l’ondata marrone arriva almeno non si abbia da rimpiangere qualcosa che non si è detto o non si è fatto.
al diavolo i soldi, ho prenotato due giorni alle terme per me, caterina e la sua nonna materna, che poverina in questo periodo è veramente sotto stress.
il mese prossimo quindi saremmo a mollo in una bella piscina termale, con tanto di beauty farm e trattamenti molto new age, tipo idrocromomusicoterapie e quelle robe lì.
il grand hotel delle terme è fichissimo e a colazione servono solo prodotti locali :-)

cara caterina

agosto 22nd, 2008

alla fine abbiamo scelto questo nome per una serie di fattori. l’ultima parola ce l’ha avuta il secco, ma per quanto mi riguarda i motivi sono tanti:
perché è semplice e importante, musicale e allegro
per il significato in greco
perché è un nome della mia famiglia
perché con il cognome suona bene
per “caterina va in città”

perché è il nome di grandi personaggi, tra cui lei
e poi anche per santa caterina fieschi adorno, una che mi è sempre stata simpatica, che è la santa di genova ed è vissuta anche un po’ in vallescrivia :-)
più di così…

i gusti di o.

agosto 14th, 2008

effettivamente una non ci pensa, ma pare che in gravidanza le cose che fa, mangia e ascolta influenzino parecchio il feto.
se davvero le cose stanno così durante i primi due mesi o. è cresciuta a suon di cure e joy division, la mamma aveva una nausea bastarda e tracannava schweppes lemon e chili di focaccia. erano anche i mesi dell’ossessione pasta al pomodoro.
col secondo trimestre la nausea è scomparsa e la mamma riusciva a guardare lost, beveva litri di acqua frizzante e leggeva soprattutto manuali di puericoltura. poi c’è stata una fase coca cola e splendidi paesaggi scandinavi, accompagnata dai romanzi di nick hornby, dagli album di amy winehouse e di adele e da cibo messicano [soprattutto guacamole].
negli ultimi sei mesi è stato costante l’apporto di frutta. tantissima, molta più di quanta ne abbia mai mangiata in tutta la sua vita.
adesso la mamma manda a o. soprattutto albicocche, pesche, lamponi, yogurt bianco, coldplay, radiohead e l’ultimo di beck, ma si trattiene cerca di trattenersi per quanto riguarda dolci, caffè e birra.

ma la vera domanda è: da grande o. amerà tutte queste cose oppure non potrà più sopportarle?

girl power

luglio 23rd, 2008

o. è femmina e sta benissimo!
al secco non resta che ritrattare e allearsi con il gatto ;)

histoire d’o.

luglio 22nd, 2008

o. è un soprannome. non è l’iniziale di un nome di battesimo e soprattutto non c’entra niente con la letteratura francese. ma, come tutti i soprannomi, è destinato, meglio di un nome proprio, a cogliere l’essenza di chi lo porta e a lasciare una traccia nella sua storia.
o. vive nella mia pancia da circa 22 settimane, è già stato su sette aerei e in quattro capitali europee. non sappiamo ancora se è un maschio o una femmina, ma pare che stia bene.
anche adesso, mentre pestello sulla tastiera, si fa sentire.
non credevo che o. potesse capitare proprio a me, ma nel momento preciso in cui ho saputo della sua esistenza non ho mai smesso, neanche per un attimo, di averne la coscienza perfetta.

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