Archive for the 'gnam' Category
serata-tipo
estrellita marzo 6th, 2008
un dopo cena infrasettimanale tipo: dopo aver pulito circa un kg di fagiolini del burkina faso [sono a dieta], fabbrico ben due polpettoni light per le sere in cui torno dalla palestra alle 9 con tentazioni cannibalesche. dopo di che rovisto fra i documenti alla ricerca del cud. cambio ciotole al gatto. pago qualcosa online. stendofaccioilbucatofacciolalavastoviglie mentre chiamo nonna e mamma. lucido il lavandino di acciaio, che non posso sopportare le gocce [sono nevrotica].
mi guardo minimo due puntate di lost [sono dipendente]. guardo la posta. scrivo un articolo. doccia.
il tutto graziosamente intervallato da circa 50 aprichiudi porta per fare entrare/uscire il gatto dal giardino, giacché ancora non abbiamo messo la gattaiola.
e voi? cosa fate solitamente la sera? :-)
babbo natale still lives
estrellita novembre 18th, 2007
l’altro giorno, mentre mi aggiravo tra gli enormi scaffali della metro, è stato come scoprire che babbo natale non esiste. è stato quando ho visto che biancomangiare, creme catalane aromatizzate, tortini cuor di cacao, mousse di pistacchi, roux bianche e nere, creme, salse, liquorini e addirittura brodetti di aragosta si trovano in commercio sintetizzati in laboratorio.
scoprendo che tutte queste meraviglie sono assolutamente industriali, la mia fede nel vecchio ha avuto uno scossone.
già ero caduta dal pero al corso di maisazi sulla creatività nella presentazione dei piatti, scoprendo che ormai più nessuno intaglia le carote per farne tenere roselline di accompagnamento agli arrosti, ma spesso anche i grandi ristoranti ordinano dalla cina scatoloni di verdure di qualsivoglia foggia. l tempo è denaro, cosa vuoi. e comunque io ho imparato a farle grazie al corso :)
caro babbo natale, voglio vivere in un mondo di cose vere, te ne prego…
torino aspettami
estrellita ottobre 5th, 2007
dunque, l’ultimo della donà è in borsa, le tre prescinseue sono nel sacchetto, la borsa col pigiamino e il vestito per la festa è pronta, il faldone trafugato c’è, la sorpresa per la festeggiata è imboscata per benino, l’altra sorpresa non ho fatto in tempo a tradurla in immagini – ci proverò sul treno – altrimenti sarà vocale.
l’aglio di vessalico è stato recuperato, l’ipod è bello carico [da peter tosh ai joy division passando per manu chao. un po' difficile rispondere quando mi chiedono che genere ti piace]. di cartaceo mi porto il metodo antistronzi e l’ultimo numero di nova, ma tanto ho il portatile per lavorare nel viaggio.
così, carica come un asino, posso finalmente avviarmi verso la stazione per un sano week end a base di donne e cucina ;)
ravatto
estrellita agosto 17th, 2007
non so se sono più ravatto perché ho passato una giornata intera con mia madre, perché ho bisogno di vacanze, oppure perché mi mancano tanto gli aperitivi della scorsa settimana.
nel dubbio ho già preparato una frisella con pomodori, cipolline e olive taggiasche (che nel mio frigo non mancano veramente mai) e una frittata di patate da giustiziare fra un po’.
cancello le conversazioni di oggi in macchina, rimuovo mentalmente la pila di cose da stirare, apro il futon e mi scarico amélie per dopo.
e ora vado ad aprirmi un crodino.
infondo lo dicono tutti che bisogna smettere gradualmente.
al fresco per un po’
estrellita luglio 23rd, 2007
lancio anche io una foto catena estiva: cosa c’è nel tuo frigo?
dover fare spazio all’insalata di riso in un frigo strapieno, fresco di megaspesa, mi ha dato molta soddisfazione e così ho deciso di condividere e di curiosare in casa d’altri.
il maialino rosa a sinistra è un regalo londinese del mio primo fidanzato, che, visti i miei fallimenti con le diete, aveva pensato di aiutarmi con un porco che grugnisce ogni volta che apri lo sportello. me lo sono portato dietro in ogni trasloco per ricordarmi quanto ho fatto bene a mollare un tale villano ;)
dietro c’è il barattolo del caffè, che in frigo conserva meglio l’aroma. a lato una vasca di insalata di riso (opera del secco) e sullo sfondo N barattoli di olive taggiasche e i capperi della dora.
il reparto droga è laterale: i crodini gelidi in fila indiana. sotto, altri beveraggi, tra cui spicca lo sciroppo di rosa della vallescrivia, glorioso presidio slow food.
la cosa più strana che c’è dentro a questo frigo, a parte il maiale di plastica, è un boccettino di delizioso sciroppo di poligala, che usiamo contro la tosse.
e per finire panoramica d’insieme: se non pensi alla fame nel mondo, mette allegria, no?




passo a bidi, single con classe, a guzzo, amico di scorribande che ieri si è perso la sagra del raviolo casareccio, a karminio, perché è bio, a consy, perché c’ha i frutti del suo orto, e all’alga, perché sicuramente le cose che si trovano nel suo frigo sono strane e magari arrivano da eataly…
chef per una sera
estrellita maggio 28th, 2007
la cosa più importante non è imparare a fare i muffin al cioccolato come dio comanda, o avere altre stuzzicanti ricette per il brunch con cui sbalordire gli amici. non è neanche il fatto che si può imparare a tagliare uno scalogno salvando i polpastrelli.
è che varchi la soglia e lasci fuori una settimana di lavoro, incazzature e problemi, stacchi il cellulare e diventi zen, ti immergi in un mondo arancione pieno di attrezzi che neanche ti immaginavi e fai una cosa che ti piace con degli sconosciuti che hanno lo sguardo pieno di un entusiasmo bambino.
quello che mi piace di più della scuola è che non esiste una teoria staccata dalla pratica. entri e cucini, anche se non hai mai rotto un uovo in vita tua. tutti fanno tutto, guardano, annusano e soprattutto, alla fine, mangiano quello che hanno preparato.
e nella fattispecie: crumble di zucchine, pancake ai frutti di bosco, la vera cheesecake, muffin al cioccolato, rosti, e un’insalata spettacolare…
attenzione: questo è un post un po’ ruffiano perché le maestre leggono il mio blog :)
fissazioni infantili
estrellita maggio 19th, 2007

le ho avute basse e alte. bianche, blu, rosso fuoco e bordeaux. non me le toglievo praticamente mai e mi sono state fedeli compagne dal liceo all’università, passando per svariate vacanze in tenda, nella cinquefette e alle feste. poi venne il momento di andare a lavorare in un posto serio e tutti dissero:
non puoi andare in giro con quelle scarpe! smettila di tingerti i capelli di blu! comprati una macchina seria! e le amate all star andarono in cantina.
qualche anno dopo tornai alla carica, ma erano sparite tutte.
un déja vu, un doppio trauma: era successo così già con una sacchettata di barbie.
oggi mi sono finalmente seduta sulla sponda del fiume e ho visto passare la mia vendetta. era rossa, di vernice rossa. costava 29,99 euri strascontatissima, il commesso era gnocco e, accantonata per un attimo l’età anagrafica, ho acquistato civettuola.
poi sono uscita e ho scritto un sms carico di rancori repressi a mia madre:
“mi sono comprata le all star di vernice rossa alla facciazza tua! :p”
tirurì
“cresci?”
indovina chi viene a cena
estrellita aprile 13th, 2007
i nostri capi, per parlare di india. ma sarà tutto fuorché una cena formale.
vado a fare il chutney di mango e aspetto il mago dei fornelli per imparare a fare il pollo tandoori, con tanto di forno originale. ci berremo sopra brunello di montalcino e festeggeremo.
io c’ho anche il sari originale rosa fucsia :)
red red wine
estrellita marzo 28th, 2007
visto che non me l’ha passata nessuno me la piglio da me. forse avevano paura che l’avrei usata come scusa per avvinazzarmi un po’ :)
secondo voi il vino è maschile o femminile?
il vino è un maschio
sei più vino rosso, bianco o rosé?
mi piacerebbe dire che sono un sautèrnes, ma, per quanto signorile possa essere, per autodefinirsi passiti e muffiti è un po’ troppo presto :) diciamo che spero di diventare un sautèrnes, ma di quelli che stanno in una cantina per i cazzi loro, senza pompose etichette.
forse invecchiando diventerò uno sciacchetrà, ma per adesso sono un rosso giovane, ma fermo, con una sua forza.
un refosco dal peduncolo rosso.
la tua prima volta?
a cinque anni, nella cantina del nonno, mi ubriacai con il fragolino. per i superalcolici invece bisogna fare un passo indietro: a quattro anni svuotai la coppa del melone al cognac [sono tra gli aneddoti preferiti di mia madre].
il tuo miglior ricordo emotivo di un vino?
a vent’anni, dopo una bourguignonne abbondantemente innaffiata di chianti. il mio primo e unico streap tease
la migliore associazione tra un vino e una portata?
rosso e formaggi di capra. o anche un bicchiere di rosso mentre sei nella vasca da bagno.
la tua migliore degustazione (prevista o fantasticata)?
a oporto, degustazione spettacolare di vini omonimi. fuori c’erano 40 gradi e uscimmo veramente storti.
o anche delle birre artigianali con kuaska alla festa della birra di ronco due anni fa.
chi sceglie il vino in casa tua e chi amministra la cantina?
il vino viene scelto in modo corale, anche se io me ne intendo di più :)
la cantina è tiranneggiata da lui, e si vede.
quanti vini hai in cantina?
20 + mezza cassa di dolcetto di mio nonno nel box, ma vorrei che fossero di più
come inizieresti un giovane al vino?
presentandogli il faraone
passo a cronachesorprese, consy e alga