Archive for the 'gnam' Category

serata u.

estrellita febbraio 20th, 2009

stasera è la mia serata u. e me ne vado al nastro con la mia migliore amica. il “nastro” è un sushi bar dove, a prezzo fisso, puoi mangiare tutto quello che ti scorre davanti. a dire il vero i piattini col sushi vengono lesinati e devi scegliere con cura dove sederti e sperare che quello seduto prima di te non sia avido. comunque è la serata u. e, tra un maki e l’altro, ci racconteremo indisturbate di vomiti e pannolini, ci lamenteremo dei mariti e della vecchiaia incipiente, spettegoleremo un po’ e soprattutto ci strafogheremo di sushi fino a che i gestori non ci sbatteranno fuori :)

il testamento della trenetta

estrellita febbraio 16th, 2009

non avrai altra pasta
all’infuori di me
spesso mi ha fatto pensare
genti diverse, venute dal sud
dicevan che in fondo era uguale.

credevano ad altri formati diversi da me
e invece facevano male.
credevano ad altri formati diversi da me
li manderei volentieri all’ospedale

non rovinare la pasta al pesto
non rovinarla invano
con una forchetta piantata nel fianco
gridai contro la penna e il fusillo

ma forse sei stanco, forse troppo occupato,
e gli spaghetti hai buttato
magari li hai rotti, li hai fatti a pezzetti
davvero l’hai rovinata invano

onora trenette, onora reginette,
gnocchi, oppure troffiette
aggiungi formaggio, aggiungi bavette,
ma mai burro o sottilette

prezzemolo e noci non sono vietati,
ma a genova non li hanno mai usati
prezzemolo e noci non sono vietati,
ma qui non li abbiamo mai usati

chissà perché ogni volta che preparo le mie leggendarie trenette al pesto mi viene in mente andrea beggi :)

il buondì del consumatore consapevole

estrellita gennaio 25th, 2009

li ho visti sullo scaffale del supermercato e l’orgoglio di essere nata nei mitici ’70 ha prevalso sulla ragione. così ho afferrato il sacco da 700 grammi, anche se di solito non mangio biscotti a colazione.
ok, era anche per il magnete di dragon ball, ma soprattutto per il fatto che i biscotti a forma di buondì, in quel bel sacchetto azzurro, sono troppo evocativi di estati in bicicletta [da cross], ginocchia sbucciate, magliette a righe, denti portati via dal topolino e tutte quelle robe lì e il signor marketing lo sa perfettamente ed è una maledetta sirena. e questi qui lo sanno alla grande, perché, mentre guardi la confezione cercando di lasciar parlare quel poco di raziocinio che ti resta quando spingi il carrello, l’occhio corre al riquadrino giallo dove c’è stampigliato “pochi grassi” seguito a ruota da “no ogm, no conservanti, no grassi idrogenati”. la coscienza può voltarsi dall’altra parte e continuare a dormire. che poi, mi domando anche, senza grassi idrogenati e conservanti come cacchio faranno i biscotti ad avere il sapore dei buondì? detto tra noi i buondì non mi piacevano neanche, preferivo di gran lunga i tegolini, ma mia nonna li comprava lo stesso. insomma, tutto questo post per dire che poi, alla fine, i biscotti buondì classico non sanno assolutamente di buondì, e non hanno neanche la granella di zucchero sopra. hanno solo la forma e hanno il gusto banale e deludente di qualsiasi altro biscotto industriale.
ora mi viene anche un dubbio complottista: non è che i fondatori di certi fun club di fb sono spie di certe multinazionali?

contraddizioni?

estrellita gennaio 21st, 2009

girare il risotto champagne & gamberetti mentre si legge cerca di leggere lotta comunista…

cose buone della nonna

estrellita novembre 12th, 2008

parlando con la pucci ne sono saltate fuori un paio: il latte dolce e l’uovo sbattuto con il caffè, cose che buone come le facevano le nonne non le abbiamo mai più mangiate. sono cose dal sapore antico, i cui ingredienti arrivano dalle credenze, cose che una volta ti davano perché eri piccolo e dovevi crescere, oppure perché eri stato malato e dovevi tornare in forze. oggi insieme a queste ci metto anche il chai indiano che mi ha insegnato andrea e il latte e miele che si prende contro il mal di gola (ai miei tempi si usava aggiungere cognac, gli spezzini invece ci mettono la grappa).
chissà quante cose buone dell’infanzia ha ognuno di noi da condividere…

dolce barilotto

estrellita ottobre 21st, 2008

dolce che si prepara a razzo.
bisogna prendere un vasetto di ottima crema di marroni (marroni, vaniglia e zucchero), 200 grammi ricotta fresca, un cucchiaio di caffè in polvere, qualche cucchiaiata di brandy.
si mescola tutto fino ad ottenere una crema e si mette dentro a degli stampini con la sacca da pasticcere. per abbellire si può guarnire con pezzetti di marron glacé.
faticoso, eh? ;)

i gusti di o.

estrellita agosto 14th, 2008

effettivamente una non ci pensa, ma pare che in gravidanza le cose che fa, mangia e ascolta influenzino parecchio il feto.
se davvero le cose stanno così durante i primi due mesi o. è cresciuta a suon di cure e joy division, la mamma aveva una nausea bastarda e tracannava schweppes lemon e chili di focaccia. erano anche i mesi dell’ossessione pasta al pomodoro.
col secondo trimestre la nausea è scomparsa e la mamma riusciva a guardare lost, beveva litri di acqua frizzante e leggeva soprattutto manuali di puericoltura. poi c’è stata una fase coca cola e splendidi paesaggi scandinavi, accompagnata dai romanzi di nick hornby, dagli album di amy winehouse e di adele e da cibo messicano [soprattutto guacamole].
negli ultimi sei mesi è stato costante l’apporto di frutta. tantissima, molta più di quanta ne abbia mai mangiata in tutta la sua vita.
adesso la mamma manda a o. soprattutto albicocche, pesche, lamponi, yogurt bianco, coldplay, radiohead e l’ultimo di beck, ma si trattiene cerca di trattenersi per quanto riguarda dolci, caffè e birra.

ma la vera domanda è: da grande o. amerà tutte queste cose oppure non potrà più sopportarle?

come ti stermino il vegetale

estrellita agosto 13th, 2008

ho deciso di non fare più la spesa fino a che non avrò fatto fuori tutto lo scovazzume di frigo e freezer. [mi preme precisare che naturalmente questa forsennato vuota dispensa non riguarda le cene con ospiti, ma solo la fortunata famiglia :-)]
alcune zucchine, due pomodori a grappolo, una grossa cipolla di tropea, e due patate diventeranno un fragrante tiano di verdure [courtesy titti]. le zucchine sopravvissute si trasformeranno in una vecchia ricetta genovese generosamente annaffiata di aglio e aceto [courtesy mia nonna]. due peperoni che giacciono in fondo al cassetto delle verdure passeranno a miglior sorte una volta saltati nello wok e conditi con olio, aglio, pangrattato, aceto [courtesy sempre titti]. tre pezzi di cetriolo potrebbero diventare una maschera tonificante per il viso, che, dato il clima, non è neanche una cattiva idea. poi c’è da sbafare a mo’ di apripista un avanzo di insalata greca di ieri con tanto di tzatzichi.
quanto a pesche noci, mele, kiwi e lamponi si dovranno mescolare per dare vita a una vitaminica macedonia estiva.
questo è quanto.
vado, li ammazzo e torno.

penso positivo

estrellita maggio 8th, 2008

l’unico pensiero che mi permette di sopravvivere a questa giornata, che corona una settimana veramente di merda, è che stasera mi aspetta il mio piatto preferito in assoluto

le melanzane alla parmigiana :-)

take away veg

estrellita aprile 17th, 2008

è piccolo, colorato, allegro e sanissimo. senza sapere di esaudire una preghiera che faccio da almeno 10 anni, vicino a dove lavoro hanno aperto un take away vegetariano da sballo, ci sono anche un sacco di libri sull’alimentazione naturale e la salute.
tu scegli dalla vetrina quello che ti piace e due omini gentili, dall’altra parte del bancone, ti fanno piattini stuzzicanti con tutto quello che vuoi tu. non ci sono prodotti animali, è quasi tutto bio e coloratissimo. menzione speciale al ripiano dei dolci: fotonici! tutti senza zucchero, senza uova e senza latte. insomma, non ingrassi neanche.
il té bancha e la brocca dell’acqua (con i quarzi dentro per purificarla) stanno sul bancone e ti servi da solo.
atmosfera rilassata, musica jazz e due gestori che sono gentilissimi e ti illustrano ogni volta cosa c’è nei piatti e spiegano cos’è la quinoa, cosa c’è nell’hamburger di soia e come è fatto il tofu. se è la prima volta che ci vai ti fanno assaggiare gratis qualche dolce.
ah, un’ultima cosa: connessione internet gratis per il tuo notebook ;)

cibi e libri
via ravecca 48
Genova
www.cibielibri.it
info@cibielibri.it
10 2467050
orario: 12 – 21
chiuso sabato e domenica

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