Archive for the 'comodino' Category

differenze tra ramones e sex pistols

estrellita novembre 17th, 2008

“… una famiglia nella quale genitori più o meno responsabili crescono bambini finalmente in grado di riconoscere la differenza tra i ramones e i sex pistols
ecco, quando ho letto questo sulla quarta di copertina ho deciso di regalare “un papà alternativo” di neal pollack al secco. poi, siccome lui, tutto preso dalle novità su google analytics, lo lasciava a prender polvere, ho deciso di spazzolarmelo e mi sto divertendo un sacco.
a dire il vero le parti migliori non sono quelle sui bambini, ma quelle sui gatti [soprattutto il mitico growltigger], ma si sa: il primo amore non si scorda mai :-)

profumo di carta

estrellita ottobre 7th, 2008

bookcrossing mio malgrado. per amore o per distrazione, ci sono un sacco di libri che adoro e che sono spariti dalla mia libreria per volare verso altri scaffali. prestati perché belli e mai più tornati all’ovile.
per tante ragioni diverse, non per dolo. anzi, alcuni sono stati proprio regalati, mentre altri non c’è più stata occasione di recuperarli.
e ogni volta mi riprometto di non prestare più niente a nessuno che non sia un fido restitutore e poi non ce la faccio: la voglia di condividere certe esperienze travalica i confini del prezzo di copertina [per fortuna].
se qualcuno leggendo si accorgesse di avere uno dei miei libri preferiti è pregato di restituirlo, in modo da accorciare la lista delle ricompere [che, per inciso, avvengono talvolta anche per la terza e quarta volta].
man mano aggiornerò la pagina dei libri da riconquistare con i vuoti a rendere e con i rimpiazzi.

seratona

estrellita settembre 23rd, 2008

sola senza secco: paolo conte a tuono, quadrettone di cioccolata e un bel chai :-)
l’ultimo di irvine welsh non c’azzecca tanto, in effetti, ma è troppo divertente e non resisto [caterina, tu non leggere, va'...]

ttbook

estrellita settembre 18th, 2008

ttbook sta per treasure trash book e nasce da un’idea di alessandro.
significa che se stai mettendo a posto la tua libreria e ti accorgi di ospitare libri non graditi, che non ti sono piaciuti, che non hai intenzione di leggere o che hai comprato due volte [si, a me capita anche questo], prima di buttarli via li posti sul tuo blog.
si, perché quello che per te è una rumenta, magari per altri è un tesoro.
prima di cacciarlo via, prova a fare una bancarella: potresti rischiare di fare felice qualcuno.
ecco, il principio è questo. tanto basta.
fatelo anche voi, che mi si è liberato un po’ di spazio tra gli scaffali ;)

la pila

estrellita settembre 12th, 2008

ecco, questa è la pila di libri che butto. perché non mi sono piaciuti, perché devo fare spazio, perché sono datati, perché non ho tavolini che traballano.
grazie al suggerimento di alessandro, se a qualcuno interessa qualcosa non ha che da dirlo!
la campana della carta vi ringrazierà ;)

la ballata delle prugne secche, pulsatilla (prenotato!)
storia di un ordinaria ipocrisia contemporanea, fernando tozzi (scritto proprio così, senz’apostrofo. con dedica. comprato direttamente dall’autore per strada)
giorno di festa, un fumetto dell’arci sulla resistenza
i misteri di genova, claude marcassin (questo mi è arrivato per posta, probabilmente è un amico che lo ha scritto sotto pseudonimo)
200 modi per risparmiare 2000 euro all’anno, andrea benedet
la palla nel cesto, angelo della rovere
l’odore acre del mosto, guido nathan zazzu (questo romanzo è stato un regalo di natale di una carissima amica, ma per ragioni personali che sono sicura lei condivide voglio liberarmene)
camera oscura, libero de libero (dono di una signora romana che mi ospitò nel suo b&b)
il primo volume della letteratura italiana – le origini e il duecento (in uscita col corriere della sera)
una cosa divertente che non farò mai più, david foster wallace

per ora è tutto, ma sono certa che salterà fuori ancora qualcosa!

visite

estrellita settembre 5th, 2008

stanotte ho fatto un sogno. uno di quei sogni.
ogni tanto vengono a farmi visita. non succede spesso, ma quando è il momento accade in un modo quasi magico.
mi aspettano per dirmi che stanno bene, senza essere finti o vestiti di bianco o che ne so.
sono normali, esattamente come te li ricordavi prima che la malattia o la vecchiaia prendessero definitivamente il sopravvento. hanno l’aria, insomma, di chi si sta godendo una meravigliosa vacanza.
dicono che non sono visibili a tutti, dicono non ti preoccupare.
sorridono sempre, vagamente enigmatici, ma sereni, come chi ha finalmente capito tutto.
e con loro a volte ho visto il mio cane, o uno dei miei gatti.
quando mi sveglio mi sento molto più tranquilla, ma mi dispiace un po’ perché so che non torneranno.

e mai che diano un numero, eh…

insonnia bastarda

estrellita aprile 23rd, 2008

nonostante la doccia calda con il bagnoschiuma della buonanotte, nonostante il massaggio del piede con olio di lavanda rilassante, nonostante la cena light, la maschera addolcente, la lettura e la copertina di pile aggiuntiva, sono le 2 e 41 e sono qui a pestellare sulla tastiera, sveglia come un dannato grillo. se mi metto orizzontale mi parte il cervello e inizia a programmare le cose da fare e a passare in rassegna i casini e le scelte difficili.
scrivo questo post per profetizzare che domani mattina avrò un colorito tra il grigio e il verdino, le borse sotto gli occhi di dario argento e l’umore di bertinotti.
e a quest’ora neppure il gatto è disponibile a consolarmi…

sul comodino delle medie

estrellita novembre 4th, 2007

con le poche forze che mi sono rimaste dopo un pranzo luculliano nell’entroterra [gentilmente offerto dai signori n.] mi avvio verso il piumone, impaziente di prendere in mano l’ultima fatica dell’inarrestabile fabrizio gatti. questo qui ha finto di essere un immigrato clandestino, si è fatto il viaggio della speranza, è stato in tre ctp e tutto il resto. e lo racconta bello diretto, come lui sa.
non è una storia allegra, ma è una di quelle da sapere. si dovrebbe leggere alle medie.
è alle medie, secondo me, che un libro può cambiare davvero la tua esistenza. invece di sciropparsi quelle perversioni tipiche di certe insegnanti di lettere, tipo l’analisi logica su calvino fino a fartelo uscire dalle orecchie, ci vorrebbero letture d’urto, perché a dodici anni sei di creta e non hai paura di cambiare il mondo.