arte
estrellita dicembre 5th, 2011
apro la posta dell’ufficio. è intasata.
scandaglio, già sapendo, in un remoto angolo della mia mente, che c’è da qualche parte il solito comunicato incudine, di un ufficio stampa giurassico che mi intasa con le solite mail [ma come fa un file di solo testo a pesare quasi un mega, poi?]. oggi però si supera ogni possibile immaginazione.
non solo si tratta del comunicato di una mostra [davvero orribile, peraltro].
è pure corredato di una foto che da sola pesa 3 mega [voglio proprio vederla quest'opera d'arte].
apro l’allegato. la foto ritrae un quadro e tre persone davanti all’opera! [da un lato forse è anche meglio, visto che il quadro è inguardabile].
chi si autodeclassa da campanello d’allarme a carillon toglie credibilità alle battaglie sulla libertà di stampa (massimo gramellini)
scena: ascensore che collega via balbi al castello d’albertis. una tizia boccolosa chiama il fidanzato e gli fa un culo come un cesto in direttissima perché lui ha tenuto il cellulare staccato per tre ore di fila. gli dice che è cosa gravissima e che tra loro è tutto finito perché lui non può essere l’uomo della sua vita. poi lui le caccia il telefono sul muso.
il pensiero che mi trovo a fare più spesso ultimamente è che la gente è fuori come un poggiolo. lo faccio talmente spesso che la possibilità del paradosso mi ossessiona: e se fossi io ad essere così fuori di testa da non accorgermi che sono tutti normali tranne me?
a me brunetta mi fa venire in mente un mix tra beppe grillo e il gobbo di notre dame. però c’è da dire che alcune delle sue