confessioni di un’astensionista

estrellita giugno 8th, 2009

ragazzi, non ho votato. sono in quel 6% che a genova ha disertato l’urna. sono tra gli eterni indecisi, gli eterni in ritardo, gli sdegnati, quelli che sognano un’invasione scandinava, quelli che travaglio subito mi era piaciuto, ma ora no. quelli che beppe grillo non lo sopportano, perché oggettivamente è un uomo ridicolo. quelli che per anni hanno votato una cosa però poi, lavorando in un ente pubblico, hanno deciso che non è più praticabile. quelli che leggono i giornali per lavoro, ma salterebbero volentieri le pagine di politica locale. quelli che hanno capito che l’indipendenza costa cara e che hanno un contratto appeso a un filo. quelli che se mi schiero mi paro il culo, ma non lo faccio, contro ogni logica. quelli che è meglio tenere ben distinte le idee politiche dal lavoro, visto che mi occupo di informazione. quelli che di politica non capiscono niente, ma forse è una cosa sana. quelli pigri e distratti. quelli che da anni si turano il naso mentre fanno la x.
insomma, non ho votato e mi vergogno, se penso a mio nonno sulla montagna con i partigiani.
non trovavo la tessera, era tardi, la caterina doveva mangiare e le percentuali di astensionismo mi hanno fornito un alibi per non dire la verità: sono qualunquista e la politica mi dà nausea.

17 Responses to “confessioni di un’astensionista”

  1. Clioon 08 giu 2009 at 14:58

    :(

    Dobbiamo votare, godiamo di libertà di espressione, di religione di opinione dobbiamo per rispetto di quei paesi dove è vietato.

  2. RedPillon 08 giu 2009 at 19:50

    Sottoscrivo ogni parola, ma non me ne vergogno, è stata una scelta per me. D’altra parte non mi sento di vivere in un paese libero. Ma prometto che quando dovremo eleggere il governatore della California non mancherò di esprimere il mio voto.

  3. estrellitaon 08 giu 2009 at 20:50

    in realtà penso che abbia ragione clio :/

  4. algaon 08 giu 2009 at 22:25

    io quoto clio, anche se la penso come te.
    mio padre mi ha lasciato impresso a fuoco (tra altre cose), il concetto del diritto/dovere al voto e continuo a farlo, obtorto collo.
    ho votato a sinistra (ovviamente non quella “di maggioranza”), perché sono costituzionalmente incapace di fare altrimenti.
    ma non l’ho fatto con gioia.

  5. RedPillon 09 giu 2009 at 08:23

    certo che ha ragione clio! cerco solo di concentrarmi sul mio futuro e non sul mio passato. ci si prova, eh, poi chissà.

  6. Barbaraon 09 giu 2009 at 10:36

    Anche a me la politica fa schifo , ho votato i meno peggio ( secondo me ovviamente ) ma veramente avrei pure evitato tanto alla fine destra sinistra centro è tutto uno schifo

  7. estrellitaon 09 giu 2009 at 11:08

    il punto è che mi ritrovo antipolitica mio malgrado. non sono affatto convinta che il rifuto sia una risposta adeguata, è solo la via più facile.
    il mio comunque non è stato l’astensionismo strumentale di un certo pensiero e non è stato l’astensionismo convinto di una certa antipolitica che va di moda, come rileva giustamente galliolus, o un astensionismo da indecisione.
    se fossi andata alle urne avrei saputo a chi dare il mio voto, mi sarei tappata il naso e avrei fatto il mio dovere di cittadina. non ne vado affatto fiera, ma è stata stanchezza. sto in un barattolo che contiene il 6% dei miei concittadini con una bella etichetta sopra che non mi corrisponde. sono stata assente, non astensionista, ma me la sono cercata.

  8. paoloon 09 giu 2009 at 22:01

    certe volte anch’io manderei tutto al diavolo, strapperei il certificato elettorale e lancerei nel mio seggio (la cui finestra è a livello strada) una fialetta puzzolente.
    invece no: mi turo il naso e voto, indefesso sostenitore del fatto che è un “diritto cui bisogna ottemperare.”
    la destra ha lavorato e sta lavorando bene, per i suoi. che compatti la stravotano, senza astensionismi. gliene frega sega delle tonnellate di viagra che ingoia l’anziano cane da patata. oppure sì, ma in tal caso tutti a votare Sega Nord. che al 10% non la si era mai vista.
    siamo obiettivi, la pseudo-sx non ha mai lavorato per noi, ma solo per parare i loro quli infami. riempirsi ben bene la bocca di bei concetti fulgidi e cristallini, quello sì, ma fare è una cosa diversa.
    e quindi: la rivoluzione a-culturale in italia è compiuta, soluzioni a breve non ne esistono (bada bene, non sono io che non le vedo, non esistono proprio, garantito al limone) e quindi la prossima volta faccio come te e bon.

    tanti baci a tutti e 4

  9. estrellitaon 10 giu 2009 at 08:13

    uffa, ma perché in italia non esistono i veri verdi?
    ecco, l’ho detto.
    un partito transnazionale [che per fortuna a bruxelles è comunque rappresentato] in italia non c’è.
    voglio un partito verde che non dsia rosso. credo che sia un’aspirazione legittima.
    lo fondo io: un partito verde democristiano.
    lo voglio.

  10. algaon 10 giu 2009 at 12:51

    se lo fondi, ti voto.
    giuro.

  11. Clioon 11 giu 2009 at 16:15

    ;)

  12. estrellitaon 11 giu 2009 at 16:38

    clio, fondalo tu!

  13. Clioon 12 giu 2009 at 13:28

    ah SONO TROPPO INTEGRALISTA io… farei danni :)

  14. alessandroon 21 giu 2009 at 12:59

    io non capisco perché molti pensino che sia così disdicevole non votare. è vero, siamo in un paese libero e democratico in cui grazie a dio e alle scelte dei nostri padri si può votare. ma non votare non significa sputare sulla libertà conqustata. sei libero, quindi sei anche libero di non votare, che è pur sempre un messaggio che si lancia alla classe dirigente. chi non vota si rimette alle decisioni degli altri, va bene. ma non è necessariamente una scelta qualunquista: significa che non sai decidere, onestamente, quale delle forze in campo potrebbe fare meglio. non vedo qualunquismo nella tua posizione: hai considerato l’offerta politica per questa tornata e hai deciso che non ti piace. non vuol dire che la politica ti fa schifo, che è tutto un magna magna eccetera.
    io voto quando vedo dei candidati che mi vanno a genio. per questo ho votato alle europee. e anche per questo non andrò a votare per il referendum di oggi e domani (a meno che non minacci di raggiungere il quorum stasera, cosa che vedo improbabile): perché per affondare il porcellum si rischia di dare ancora più potere alle segreterie dei partiti chissà per quanto tempo: chi ci crede che, se passasse il referendum, in quattro e quattr’otto il parlamento provvederebbe a fare un’altra legge elettorale? ho buone ragioni per dubitarne. voterei sì solo per il terzo quesito, ma non vado al seggio per rifiutare due schede.
    quello che veramente sta limitando la libertà degli elettori è la mancanza delle preferenze. o meglio: la mancanza delle preferenze ha senso solo in un vero uninominale, ma in italia sembra impossibile farlo. e allora sarebbe meglio puntare su un proporzionale rigoroso, con tante preferenze e sbarramenti per le forze che non arrivano al quattro o al cinque.

  15. algaon 22 giu 2009 at 00:45

    ecco, vedi, oggi per la prima volta nella mia vita non ho votato.
    non l’ho fatto, non l’ho fatto, non l’ho fatto.
    ma mica per motivi seri eh?
    è che ho perso per l’ennesima volta la tessera elettorale
    ho tirato la pasta a mano
    mi sono baloccata con la macchina per fare il pane
    e poi avevo altro a cui pensare (tipo decisioni importanti).

  16. estrellitaon 22 giu 2009 at 14:53

    per il referendum non ho votato neanche io, fondamentalmente perché non ho nessuna fiducia nel fatto che di questi tempi possa uscire una nuova legge elettorale decente. questa volta sì che è stato astensionismo. consapevole e deciso, pure.

  17. Alessandroon 23 giu 2009 at 16:59

    ma pensa, ma pensa, ma pensa.
    anch’io sono scettico, nessuna riforma elettorale possibile in questo momento.

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