scampoli
estrellita marzo 6th, 2009
lo confesso, mi sento un po’ persa. per fare la mamma ho dovuto rinunciare ad alcune cose che facevo prima e che riempivano la mia vita e adesso i pochi ritagli di tempo libero che ho non so quasi come impiegarli. sono fuori dal mondo da troppo tempo e, a parte mettere a posto e quelle robe lì, non so cosa fare. il tempo è talmente poco che ho quasi l’ansia all’idea di destinarlo a una cosa specifica, perché dovrebbe essere proprio specialissima. tipo leggere un libro veramente intenso, guardare un film davvero bello, fare un lungo bagno caldo, cucinare qualcosa di perfetto. ma non sono cose che si fanno in cinque minuti, quindi è meglio leggere un volantino del supermercato, o svolazzare qua e là per i blog o fb, aprire la posta o imbottire una piadina.
insomma, una noia pazzesca. quasi quasi sono felice di tornare a lavorare lunedì, almeno leggo i giornali ;-)
- divertissement , riflessioni
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Mi era successo così quando avevo marco piccolo. Mi sentivo proprio come hai detto, “fuori dal mondo”. E benché lui fosse un bambino tranquillo (ai tempi..) avevo sofferto un po’.
Questa volta è tutto diverso. Non so se sia lei o io o certe esperienze che bene o male ti lasciano un segno. O il fatto che lei dimostra molto di più il “bisogno” effettivo di me.
O forse è che è la seconda.. ecco, potresti fare subito il secondo! :-D
io penso che sia una prerogativa di noi mamme (almeno, io mi sento abbastanza così, ne abbiamo parlato tante volte quindi lo sai) il sentirci “piene” praticamente solo quando abbiamo a che fare con i figli.
talmente piene che poi, quando siamo per conto nostro, rischiamo di sentirci dei “contenitori svuotati”.
lo so, non è una bella sensazione.
bisogna imparare a conviverci, man mano che crescono (o che i tempi per noi si dilatano) diminuisce :-)
oh, insomma, è una speranza, eh?
io ancora non ci riesco, a non sentirmi “vuota”, se non dopo tre giorni che magari i kids sono in vacanza col padre.
ma a quel punto subentra la nostalgia (bastarda) ;-D
Quando è nata la Pasio spesso rincorrevo con ansia per tutta la giornata “un momento per me”,quando sono tornata a lavorare è stato ancora peggio. Ad un certo punto ho cominciato a pensare che “ogni momento è per me”; forse è stata una resa o forse la scoperta che mi salverà la vita…
mentre lavoro penso che il vero “momento per me” è quando posso stare con lei in pace.
tutto il resto, infondo, non ha poi molta importanza :-)