le scatole dei cordi
estrellita gennaio 1st, 2009
è dai tempi in cui non mi perdevo una puntata di arnold che ho istituito, come lui, la scatola dei cordi. forse per la fatica a disfarmi dei simboli o forse soprattutto perché ho davvero poca memoria, avere un luogo in cui custodire diari, lettere, foto, ritagli, cartoline, biglietti, sassolini e piccoli oggetti è diventato uno storage affettivo irrinunciabile.
inizialmente era una scatola sola con le cose più significative di una vita; quelle che porteresti via se divampasse un incendio all’improvviso, tanto per dire. poi si sono aggiunti i cordi di viaggi importanti e le scatole si sono moltiplicate. poi la scatola dei cordi del matrimonio e ora la scatola dei cordi per la nascita della cate, anche se questa è sua, non mia :-)
insomma, che se faccio un trasloco adesso mezzo ducato se ne va via di questi contenitori. considerando che ho tenuto diari per quasi vent’anni, fate un po’ voi. fortuna che nel tempo molti ricordi sono fisicamente finiti nella soffitta dei miei genitori e – più che l’onor poté il digiuno – la famiglia di ghiri che ci vive ha ottimizzato lo spazio di due terzi della mia vita facendoseli fuori.
forse per il 2009 dovrei prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di affittare uno spazio in un hotel delle cose…
- amarcord
- Comments(1)
oh, non so se è normale.
ma io perdo tutto.