a proposito di torte

agosto 6th, 2008

mentre io son qui che mi picchio con le fatture, di là, nella mia vecchia buona redazione, si stanno sbafando un dolce della a., che produce delle cose inenarrabilmente buone per il compleanno di tutti. lo faceva anche per me, quando lavoravo lì.
oggi questo dolce [cioccolato, fragole e savoiardi, mi dicono le fonti] l’ha fatto per festeggiare il suo compleanno e quindi tutti saranno nell’open space a ridere, a bissare senza ritegno e a chiedere ricette. mi domando se si rendono conto di quanto sono fortunati ad avere momenti così.
mica sono tutti così i posti di lavoro. mica da tutte le parti puoi fare feste quando ti pare senza avvisare i capi.
sono giunta alla conclusione che, nonostante i contratti precari, nonostante il casino di cose da smazzare, nonostante le complicazioni quotidiane, il vero valore aggiunto sia la qualità umana delle persone con cui ogni giorno passi più di otto ore.

bello rendersene conto dopo che ti sei licenziata.

8 Responses to “a proposito di torte”

  1. Clioon 06 ago 2008 at 14:57

    CONCORDO AL 100% !!!!

  2. imbarcoimmediatoon 06 ago 2008 at 15:26

    nostalgia………………. *-(

  3. algaon 06 ago 2008 at 17:54

    d’accordissimo: io sono stata fortunata :-)))

  4. cainoon 06 ago 2008 at 20:31

    allora dì a tuo marito di non rispondermi male. che io sono 1/3 della sua qualità della vita. XD
    Scherzi a parte, a me quel dolce oggi non mi ha fatto trasalire.
    Preferivo un panino con la bresaola.
    Magari un tramezzino con il tonno.

    Cmq, come ti ho detto, non disperare. Abbi fede e pazienza.
    Io me lo sento.

  5. puccion 07 ago 2008 at 08:23

    effettivamente anche a me non ha fatto trasalire…ma a me le torte di quel genere non piacciono…
    comunque nonostante tutti facciano un sacco di discorsi inutili, l’unico motivo per cui ci sono persone qui da annni è proprio quello che dici tu: “la qualità umana delle persone”
    Speriamo che caino si senta il giusto…:-)

  6. Barbaraon 07 ago 2008 at 16:11

    Concordo sicuramente io ho una doppia fortuna ( per come sono fatta io e mi piace lavorare) lavoro per gente che mi piace ( in particolare mi piace la mia capa) e con cui ho a che fare non troppo (nel senso che l’80 % del mio lavoro me lo gestisco da casa ogni tanto vado a riunioni discussioni spiegazioni mini corsi alla redazione del giornale in sede a Milano)

  7. Lullabyon 07 ago 2008 at 22:29

    Ecco..
    E’ tutto esattamente quello che ho sempre detto e pensato.
    E non sai che rabbia mi fa sentire quando poco ci si renda conto di tutto questo.
    Sì, rabbia. Mi fa proprio rabbia.

  8. alessandroon 08 ago 2008 at 06:07

    che vita. non si può stare in ufficio con colleghi così incompetenti. panino con la bresaola… ma vai a rosolare con il porceddu, pezzo di sardo che non sei altro ;-)
    quel dolce era fantastico, nella sua semplicità. i dolci di a. sono semplici ma curati nei minimi particolari. sarà che a me invece piacciono molto proprio quei dolci lì, soprattutto in questa stagione. comunque per far capire a chi non c’era, trattavasi di dolce al cucchiaio a tre strati: savoiardi (quelli sardi, perché “tengono” meglio e non diventano pappetta) parzialmente imbevuti dal succo delle fragole soprastanti, il tutto ricoperto di crema ganasce (cioccolata sciolta a bagnomaria e unita a panna montata). niente di speciale, d’accordo, ma quando un dolce o un piatto semplici sono curati fin nei minimi particolari la differenza si sente. e non è certo questo dolce una “prova del cuoco” per a., che fa cose ben più complesse, era solo un divertimento. era anche alla temperatura giusta, freddo quel tanto che bastava per essere piacevole in un pomeriggio d’agosto ma non gelato. accompagnato con il moscato giusto (che se non fossi andato a stappare io al bar di sotto sarebbe rimasto sigillato, delitto sventato per poco). insomma una delizia. imho :-)

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