palestra, istruzioni per l’uso

estrellita marzo 13th, 2008

ieri sera i., nella fretta di entrare nella doccia prima che una mandria di bufale impazzite galvanizzate dalla funkyaeropumpfantasygag si riversasse nello spogliatoio e vuotasse le cisterne dell’acqua calda, ha acchiappato l’accappatoio e il bagnodoccia alla pesca, inforcato le infradito e chiuso l’armadietto per correre a cacciarsi sotto la pigna.
poi i. ha aperto il rubinetto trionfante, ma cazzodibudda l’acqua era gelata. e va be, tanto faccio presto, pensò la sventurata. e pensò anche che tanto, in quel luogo di sofferenza e fastidio, una doccia ghiacciata non era che un epsilon piccolo a piacere, specie dopo una scheda da donna bionica in una sala attrezzi affollata come un concerto degli u2.
e poi la doccia gelida tonifica i tessuti.
così i. esce, realizzando però di non avere più le chiavi del lucchetto per aprire lo sportello dove stanno tutti i suoi vestiti, il telefonino, la borsa e le scarpe. le cerca da tutte le parti, anche dentro alle scarpe delle altre ragazze. torna nella doccia. niente. tenta ripetuti scassinamenti usando le chiavette delle altre. macché. una ragazza gentile si offre di cercare aiuto fuori, ma torna dicendo che siccome sono tutte nude l’istruttore munito di tronchese non può entrare a distruggere il maledetto lucchetto. bisogna aspettare.
passano venti minuti e c’è sempre qualcuna con le minne al vento.
allora i. si piazza davanti alla porta in accappatoio, nella speranza che almeno passi un’anima pia [caino] che avvisi chi la aspetta fuori [il secco] che non è svenuta nelle docce, ma è solo nuda come un verme e non può uscire.
però lo spogliatoio delle donne dà proprio nell’angolo dei pesi, dove stazionano tutti i maschietti. la guardano, anche se sta mezza dietro al muro, e si vede benissimo che pensano “allora è vero, non era una leggenda metropolitana: quella che si attacca ai paletti esiste veramente”.
passano altri 10 minuti buoni, poi arriva un’istruttrice con il tronchese e mormora “non so se ci riesco”
i. , mezza scazzata, si lascia sfuggire “vediamo se tutta ‘sta palestra almeno serve a qualcosa”.
l’istruttrice maciulla il lucchetto immantinente.
le chiavi erano lì. hello kitty appeso fa la solita faccia.
i. ringrazia e si riveste.

i. = io ,_,

11 Responses to “palestra, istruzioni per l’uso”

  1. algaon 13 mar 2008 at 23:06

    beh, cazzocazzocazzo, allora non sono la sola che chiude le chiavi della macchina nel baule.
    non ti so dire il sollievo.
    :-)

  2. cainoon 14 mar 2008 at 08:50

    rotfl. il secco sarebbe passato e avrebbe fatto “AH AH” [tipo amico stronzo di bart simpson]. duplica le chiavi e mettile in ogni dove. e soprattutto fai come me, danne una copia al secco.

  3. estrellitaon 14 mar 2008 at 09:01

    che carini :) vi scambiate le chiavi!

  4. lullabyon 14 mar 2008 at 11:14

    ROTFL (per i due maschietti che si scambiano le chiavi, ovviamente… ) :-D

  5. alessandroon 15 mar 2008 at 14:32

    mi unisco ai rotfl doverosi sulla vicenda ma aggiungo che il tuo sguardo su palestra, vita da palestra e dintorni tira fuori la tua vena migliore. dovrestri scriverne più spesso :-)

  6. estrellitaon 16 mar 2008 at 18:06

    :)

  7. zawaon 17 mar 2008 at 11:41

    posso ridere??
    :DDDDDDDDDD

  8. estrellitaon 17 mar 2008 at 14:04

    non ne combino mai una giusta ,_,

  9. zawaon 17 mar 2008 at 18:10

    comunque io sarei uscita in accappatoio.
    Se ci pensi, al mare ti vedono anche con molto meno addosso. Vabbè cambia il contesto, ma chissenefrega

  10. estrellitaon 17 mar 2008 at 18:38

    zawa, poi ti racconto la storia dei paletti…

  11. silentmanon 11 apr 2008 at 16:01

    a momenti soffoco :D

    buon week end :)

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