i vicini [update 2008]
estrellita gennaio 12th, 2008
partiamo dal tetto, stavolta.
lassù, con una vista sul porto da urlo, ci stanno l’avvocatessa e il mammo. giacché lei è una professionista grintosissima, mentre lui fa la casalinga. dicono si occupi di catering, ma io l’ho visto salire le scale in diversi orari con le borse della spesa e i bambini piccoli appresso, quindi credo che sia uno chef in congedo parentale.
la casa di sotto [sigh] è in vendita. il fumettista e la restauratrice che la abitavano si sono trasferiti all’estero e la loro cassetta delle lettere è intasata di numeri di topolino che nessuno ritira più. tutto il condominio è triste per questo tradimento spagnolo e un po’ preoccupato che possano arrivare nuovi abitanti sgradevoli.
è la volta della prof. di lettere divorziata, una donna adorabile che mi regala i suoi ciclamini perché io li tenga in giardino [non sa del mio pollice killer]. sarebbe il sogno di tutti quelli che hanno fatto il classico bestemmiando tra una versione di catone e i verbi greci.
poi c’è la geppi, un’arzilla signora anziana un po’ sorda che si fa i fatti suoi.
due piani sotto ci siamo noi, prosciutto nel panino, tra il maniaco degli sputi e il furioso della statica.
da una parte, al piano di sopra, c’è una famiglia composta da padre, figlia suonatrice di pianoforte e violino e figlio maniaco degli sputi, proprio sopra le nostre finestre [ma quest'avventura merita una puntata a parte].
sotto c’è una specie di bunker cantierizzato che sarebbe una cantina, ma che un professore pazzo di treviso pensa di trasformare in “appartamento al mare”. preso dalle sue concezioni immobiliari fantasy una volta ha trapassato da parte a parte un muro, finendo dritto in camera nostra. ma ne ha fatte anche altre, e si giustifica sostenendo che la statica non è una scienza esatta, ma una cultura che si evolve con la società. sulla base di questi presupposti ha anche tolto l’intonaco della facciata per trasformare un tranquillo palazzo genovese in un casolare toscano coi mattoni a vista.
e per fare tutte queste cose ha usato l’acqua del nostro giardino.
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- Comments(6)
quanto sono felice di andare ad abitare in mezzo alla campagna.
Ma…almeno, la figlia suonatrice, suona bene?
cazzo, se il mio assegno virtuale si materializza, la compro io, la casa del fumettista e della restauratrice.
così mi leggo anche tutti i numeri di topolino.
:-)
cheppalle, il gatto si sta allargando un po’ troppo ;-)
:D la suonatrice è discreta, c’è da dire che io sono arrivata parecchi anni dopo i solfeggi…
Ma continua a scavare il prof? ;-D*
@mitì: macché, non si è più fatto vedere. ha lasciato il cantiere aperto, sembra di stare a sarajevo tempi d’oro…