babbo natale still lives

estrellita novembre 18th, 2007

l’altro giorno, mentre mi aggiravo tra gli enormi scaffali della metro, è stato come scoprire che babbo natale non esiste. è stato quando ho visto che biancomangiare, creme catalane aromatizzate, tortini cuor di cacao, mousse di pistacchi, roux bianche e nere, creme, salse, liquorini e addirittura brodetti di aragosta si trovano in commercio sintetizzati in laboratorio.
scoprendo che tutte queste meraviglie sono assolutamente industriali, la mia fede nel vecchio ha avuto uno scossone.
già ero caduta dal pero al corso di maisazi sulla creatività nella presentazione dei piatti, scoprendo che ormai più nessuno intaglia le carote per farne tenere roselline di accompagnamento agli arrosti, ma spesso anche i grandi ristoranti ordinano dalla cina scatoloni di verdure di qualsivoglia foggia. l tempo è denaro, cosa vuoi. e comunque io ho imparato a farle grazie al corso :)
caro babbo natale, voglio vivere in un mondo di cose vere, te ne prego…

4 Responses to “babbo natale still lives”

  1. algaon 18 nov 2007 at 16:40

    ci son certe cose che sembrano idiote, ormai, tipo fare il minestrone a mano: quello surgelato va benissimo.
    però se lo fai d’estate, magari usando le verdure del tuo orto e facendo degli accoppiamenti insoliti, te ne accorgi della differenza, eh?
    lo stesso per le marmellate, ce ne sono di buonissime già fatte in giro ma se vai alla cooperativa di peveragno dei produttori di piccoli frutti e usi i loro lamponi, beh, è tutta un’altra storia.

    ci sono anche cose che idiote lo sono veramente, ad esempio stendere il bucato in casa, soprattutto quando è piccola e fa freddo.
    ecco, un dryer io proprio lo vorrei.
    :-)

  2. estrellitaon 18 nov 2007 at 17:52

    il minestrone surgelato è la quintessenza dell’orrore! vade retro! ci scriverò un post a parte

  3. zawaon 29 nov 2007 at 14:57

    Ma se fanno anche la pubblicità in cui i migliori ristorantoni usano il dado………………

  4. estrellitaon 29 nov 2007 at 15:01

    eh, hai ragione, non per niente mi sono guadagnata il soprannome “bambi”

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