l’ombra del bastone
estrellita giugno 14th, 2007
definirlo “i malavoglia friulano” è eccessivo, ma questo romanzo [l'ombra del bastone, di mauro corona], preso alla cieca dallo scaffale del dìperdì in edizione supereconomica un sabato pomeriggio di grandi provviste, è stato una solida sorpresa.
è un buon libro, scritto bene, equilibrato. ci sono dentro l’incantesimo e l’asprezza, l’essenzialità e il candore di una civiltà contadina che sembra lontanissima e invece è solo dietro alla lente deformata della tecnologia. basta girarsi ed è dietro all’angolo: è la vita dei nonni, l’esistenza di ottant’anni fa.
a paragonarlo direi che mi ha ricordato casa d’altri di silvio d’arzo, oppure si comincia da una figlia, un saggio di etnoantropologia di paolo giardelli, uno che ha girato per trent’anni le valli e le montagne a farsi raccontare dai vecchi come nascevano i bambini cent’anni fa. una delle letture più sconvolgenti che mi siano capitate.
anche questo qui di corona è un libro che contiene delle verità essenziali.
ne consiglio la lettura quando si hanno i grilli per la testa, ché li fa passare.
dell’autore non so nulla, ma mi piacerebbe bere un bicchiere di rosso con lui. ho trovato questo :)
se siamo quello che leggiamo voglio avere la stessa saggezza del protagonista nel riconoscere le cose importanti [non la stessa fortuna, grazie]
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- Comments(6)
eh si penso che servirebbe a molte persone con cui ho avuto a che fare ultimamente…ancora stamattina!
baci pucci
Il filmato dice tutto: nella neve con scarponi a maniche corte. Dev’essere un poeta di robusta costituzione, non ci piove!:-)
@pucci: il libro o il bastone proprio? :D
@morghy: questa storia a te piacerebbe moltissimo…
Secondo me è il migliore che abbia mai scritto. Li ho letti praticamente tutti, ha uno stile che adoro. Semplice. Ruvido. Viscerale.
Come credo siano le sue sculture.
Una volta l’hanno intervistato e devo dire che è così come scrive.
Piacerebbe anche a me incontrarlo in una qualche osteria ertana
Mi son rivista ora l’intervista che gli fecero alle invasioni barbariche.
Ci passerei le ore con quell’uomo.
In silenzio.
A guardare le montagne.
L’ho visto spesso in tv, l’autore (in trasmissioni tipo linea verde o cose così). E’ proprio come nel filmato. E anche a me piace molto come scrive, e soprattutto cosa scrive. :-*