la bagna cauda come si deve
estrellita gennaio 7th, 2007
la cosa più incredibile è che quella vera, nonostante ad ogni commensale tocchi una testa d’aglio intera, non ti fa venire sete e non ti fa venire l’alitosi per i successivi tre giorni :)
le verdure sono coloratissime e strane, croccanti e di colori sgargianti. le migliori sono quelle un po’ amare, tipo i cardi, i carciofi e le puntarelle, ma anche il topinambur ha un suo perché. la colonna sonora non è casuale, richard ashcroft da segnalare in particolare.
e poi candele, classici fornelletti in terracotta, sauternes, cioccolato all’assenzio, pareti gialle e spago come animatore della serata :)
grazie alga
- glam , recensioni
- Comments(6)
:-)
sono commossa.
anche spago.
p.s.
talmente commosso che dopo ha fatto pipì a letto.
fatti raccontare ;-)
La bagna caoda!
Quest’anno non ho ancora avuto il piacere…mi hai fatto venire voglia di organizzare con mia madre (che fa una bagna caoda da Oscar!) :)
Piccola curiosità: lo sapevi che a Torino (ma, più in generale, in piemonte – credo) i topinambur si chiamano “ciapinabòt”? :)
nop, non lo sapevo :) e dire che sono mezza piemontese…
il topinambur è basilare nella bagnacauda, così come il cardo. (niente alitosi? ma proprio niente? sicura sicura? annusati i vestiti/biancheria? e i capelli?) ;-*
Si raccomanda, assolutamente, il Cardo gobbo di Nizza Monferrato!
Bye!