la bagna cauda come si deve

estrellita gennaio 7th, 2007

la vera bagna caodala cosa più incredibile è che quella vera, nonostante ad ogni commensale tocchi una testa d’aglio intera, non ti fa venire sete e non ti fa venire l’alitosi per i successivi tre giorni :)
le verdure sono coloratissime e strane, croccanti e di colori sgargianti. le migliori sono quelle un po’ amare, tipo i cardi, i carciofi e le puntarelle, ma anche il topinambur ha un suo perché. la colonna sonora non è casuale, richard ashcroft da segnalare in particolare.
e poi candele, classici fornelletti in terracotta, sauternes, cioccolato all’assenzio, pareti gialle e spago come animatore della serata :)
grazie alga

6 Responses to “la bagna cauda come si deve”

  1. algaon 07 gen 2007 at 22:33

    :-)
    sono commossa.
    anche spago.

  2. algaon 07 gen 2007 at 22:35

    p.s.
    talmente commosso che dopo ha fatto pipì a letto.
    fatti raccontare ;-)

  3. Nervoon 08 gen 2007 at 17:47

    La bagna caoda!
    Quest’anno non ho ancora avuto il piacere…mi hai fatto venire voglia di organizzare con mia madre (che fa una bagna caoda da Oscar!) :)

    Piccola curiosità: lo sapevi che a Torino (ma, più in generale, in piemonte – credo) i topinambur si chiamano “ciapinabòt”? :)

  4. estrelllitaon 08 gen 2007 at 18:24

    nop, non lo sapevo :) e dire che sono mezza piemontese…

  5. PlacidaMitìon 09 gen 2007 at 00:21

    il topinambur è basilare nella bagnacauda, così come il cardo. (niente alitosi? ma proprio niente? sicura sicura? annusati i vestiti/biancheria? e i capelli?) ;-*

  6. iModon 17 feb 2007 at 13:18

    Si raccomanda, assolutamente, il Cardo gobbo di Nizza Monferrato!

    Bye!

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