il ritorno del feld

novembre 2nd, 2006

certe mattine vado a lavorare a piedi. sono due chilometri che si snodano in mezzo al centro storico. le mattonelle sono verdine e un po’ viscide giù dalla scalinata, ma a un certo punto, in mezzo alle vecchie case, vedi il mare, come una quinta che improvvisamente uno scenografo geniale ha piazzato lì. il freddo che ti assale appena metti il naso fuori dal portone si scioglie mentre le gambe rimettono in moto il corpo e il cervello e il sole ti spara in faccia mille coriandoli invisibili di pulviscolo dorato. in tasca, nel nano, ci sono i king of convenience e cogli la bellezza a ogni passo, da via balbi a via lomellini, mentre qualcuno cerca di riportarti alla realtà piazzandoti in mano tonnellate di free press.
oggi torna il feld, ha di nuovo un contratto, e io sono felice. tra poco brinderemo sbattendo le tazzine di caffè e io le mostrerò un inedito pendant tra la balza della gonna e il foulard. senza di lei non ci sarebbe gusto :)

4 Responses to “il ritorno del feld”

  1. puccion 02 nov 2006 at 11:47

    :) … il feld

  2. Tambuon 02 nov 2006 at 18:43

    basta che non ci faccia rigare tutti dritti come il suo povero marito :P

  3. paoloon 03 nov 2006 at 14:01

    belin, parole sante, Tambu……

  4. CronacheSorpreseon 03 nov 2006 at 15:56

    ci voleva un po’ di disciplina. anche se quando passa in rassegna i pendant c’è da tremare. devo considerarmi in consegna perenne, immagino :-)
    ciao feldpucci :-)

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