i miei vicini
estrellita gennaio 11th, 2006
uno è un pregiudicato per truffe e rapine. c’ha una macchina sportiva anni settanta fighissima, che mi ha detto mio padre che su ruoteclassiche la renault alpine originale è quotata benissimo. ogni tanto sparisce e dice che deve andare per qualche anno in america, così chiede alla pina se può ritirargli la posta, ma lei non vorrebbe.
la pina: secca e portasfiga, passa quasi tutto il suo tempo in chiesa e in sacrestia a fare le faccende e tirare a specchio i legni scuri. se non è in chiesa, è in sacrestia e se non è in sacrestia o in chiesa, allora è per la strada con un sacchetto di plastica nella mano sinistra e raccoglie la rumenta che altri lasciano sull’asfalto. odia tutti gli stranieri e gira con un coltello per difendersi dagli scippatori. non apre mai le finestre, che tiene sigillate con i ferri. si chiude in casa con sestuple mandate e nonostante questo sa i cazzi di tutti quanti nel palazzo.
poi c’è la mamma sarda dei gatti, sembra rigoberta menchu e si batte per il diritto alla ciotola piena della colonia di tute nere vellutate che si aggirano per la via.
poi ci sono quelli che stanno sul mio stesso piano. parlano un dialetto totalmente incomprensibile che forse è una variante di una provincia del sud napoletano e fanno un casino infame. hanno una figlia isterica che non arriva al lustro ma è in grado di gareggiare a colpi di decibel con giorgia. il marito è gnocco e riesce anche a posteggiare lo scooter senza occupare due posti macchina come fa la moglie [palla di lardo discretamente rifasciata di fuseaux] e forse per questo si potrebbe salvare.
ma sono fiduciosa che un giorno o l’altro il dio delle porte sbattute scenderà sulla terrà e ci renderà giustizia.
al piano di sopra ci sono i martini, due deliziosi vecchietti che si fanno i fatti loro. il marito esce a fare la spesa e poi, quando sale le scale, emette un fischiettio molto ornitologico per avvisare la moglie che sta ritornando nel nido :)
poi ci sono i vecchiacci del garage. lui fa i gargarismi col proprio catarro ogni mattina. lei è toscana e unta e sembra amelia la strega in versione decrepita. avvelena i gatti con le spugne fritte, per questo io la odio e spero che ci liberi della sua presenza.
al secondo ci stanno i parenti della pina dotati di coppia di figlie gemelle diciottenni identiche e strafidanzate a base di macchine attamarrate e pausini a 10.000 watt.
poi c’è la guardia giurata con moglie sudamericana e drappello di prole caffellatte al seguito appesa ai sacchetti della lidl quando salgono le scale.
poi ci siamo soli e io, con piantine varie disseminate sul ballatoio e zerbino a forma di gatto.
e sarà un vero dispiacere lasciare questo adorabile condominio cementoso…
- generale
- Comments(12)
potrebbe andarti peggio… hai saputo che il vicino di G. è quello che stanotte ha ucciso la moglie a coltellate? :-
si, l’ho saputo :/
serve un kamikaze?
se ne hai voglia potresti farti esplodere nella sede di trenitalia :)
CAVOLI… e pensavo di essere messa male io…
vorrei saper scrivere bene come te per descrivere la mia situazione condominiale…
scusa l’OT:
http://blog.tambuweb.it/2006/01/12/5-strane-abitudini/
@ tambu: ma se scrivo qui sopra le mie strane abitudini i miei vicini sembreranno tutti normali! :DDD
Penso che il condominio tipo genovese sia una realtà…certi tipi di vicini puoi trovarli solo da noi….
Io sarei disperata: come fai a sopportare lo strazio dell’abbandono? :-)
Sono capitato per caso sul tuo sito/blog. Ho letto questo articolo e volevo farti i complimenti per come scrivi: mi piace molto il tuo stile e l’umorismo che traspare.
Ciao!
@ antonellom: beh… grazie :)
[...] dal tetto, stavolta. lassù, con una vista sul porto da urlo, ci stanno l’avvocatessa e il mammo. giacché lei è una [...]