io speriamo…

estrellita gennaio 18th, 2010

intervista sui campi di concentramento a studenti delle superiori [novembre 2009]

studente 1 – “io credo che bisogni ricordare”
studente 2 – “se penso che in questo lager morirono migliaia di persone, quarant’anni fa”
studente 3 – “quando penso ai campi di concentramento ho i brividi molto alti”

mamme in acido 2

mamme in acido

estrellita gennaio 15th, 2010

estrellita – mi consiglieresti dei libri validi sui bambini?
maestra – che problema hai? non riesci a farla dormire?
estrellita – no, no: dorme dodici ore senza svegliarsi
maestra – non mangia?
estrellita – si, si, mangia alla grande
maestra – allora fa i capricci?
estrellita – …veramente no…
maestra – O_o
estrellita – e va bene: vorrei un libro sulle mamme ansiose

qual è il peggior collega possibile?

estrellita gennaio 15th, 2010

1) l’ossigenata sgonnellante e scollacciata che ti passa sopra con un caterpillar per un avanzamento di carriera. è la stessa che chiede l’aumento di stipendio mentre tu sei in orario di allattamento [cioè lavori sei ore invece di otto] dicendo che è costretta a fare straordinari perché deve fare il tuo lavoro
2) il grande bipolare che ti parla incessantemente tutto il giorno dei cavoli suoi e quando tu gli fai una domanda di lavoro ti dice di chiudere il becco perché gli dai fastidio e minaccia di lanciarti oggetti contundenti. è il capo e li lancia davvero [chiederò un monitor più grande]
3) il coniglio mannaro che cerca sempre di evitare lavori e responsabilità e passa le sue giornate a origliare nei corridoi. quando si profila la benché minima possibilità di versare una goccia di sudore, lui ti catapulta il lavoro addosso e nasconde tutte le informazioni e i materiali utili [non si capisce se per cattiveria o per cleptomania]

voi quale scegliereste? perché io ce li ho tutti e tre. non male in ufficio di quattro persone. quasi quasi lo giro anche a loro, così mettono una mia breve descrizione. so già che conterrebbe le parole “antipatica” e “pignola” ma ne vado orgogliosa  ;) e forse “permalosa”

caro 2010

estrellita gennaio 13th, 2010

dammi l’energia di aggiungere due bei punti al mio curriculum e poi di farci una palla e calciarla fuori da una finestra
dammi la rassegnazione necessaria per accettare di vedere mia figlia un’ora e mezza la sera, pensando che nel week end potrò fare la mamma
dammi la capacità di distinguere davvero ciò che è accettabile da ciò che non lo è

bimby: si o no?

estrellita gennaio 9th, 2010

il bimby è un robot da cucina che costa un sacco di soldi e però fa un sacco di cose in poco tempo, sporca poco e sostituisce una montagna di elettrodomestici.
così, istintivamente, mi faceva un po’ orrore: è il classico oggetto piccolo borghese e la cosa veramente inquietante è che fanno pure la versione giocattolo per crescere delle piccole casalinghe perfette. sono consapevole che è una considerazione idiota, ma è una mia idiosincrasia: un po’ come i feltrini dietro ai quadri o le pattine. se ci ragioni ti rendi conto che sono cose intelligenti, poi però, applicarle in casa mia mi crea una sorta di dismorfofobia abitativa.
ecco, ho cambiato idea da quando ho scoperto che alcune amiche lo hanno comprato e lo usano con grande entusiasmo.
una mia amica, una cuoca eccellente, dice che appiattisce tutti i sapori, tipo panna e dadi.
sono andata a leggere un po’ di opinioni online e ho trovato un forum dove se ne parla in termini entusiastici.

e qui cosa si dice?

tu chiamale, se vuoi, emozioni

estrellita gennaio 9th, 2010

Pesci (19 febbraio – 20 marzo)

Quando il mio agopuntore m’infila un ago nel petto, a volte i miei piedi hanno una contrazione involontaria. Un ago nel lobo dell’orecchio, invece, può farmi cadere una mano dal tavolo mentre uno sul naso può farmi pulsare il fegato. In questo modo ho imparato che le parti del nostro corpo sono collegate in modi tutt’altro che ovvi. Ti invito a estendere questo concetto ai collegamenti tra i diversi aspetti della tua vita. Come influisce il tuo atteggiamento nei confronti dell’amore sulla tua abilità di attirare denaro? La tua capacità di essere felice è influenzata in qualche modo dalle tue opinioni politiche? Che impatto ha sulla tua salute il giudizio che hai degli altri? Tutto è collegato più di quanto voi Pesci lungimiranti possiate immaginare.

prendo spunto da rob per raccontare una cosa sull’agopuntura. è cronaca, ragazzi, liberi di credere o meno all’efficacia della cosa, però a me è capitata ed è stato incredibile come fare un giro sull’ottovolante in piena notte in pigiama.
sono stata da un agopuntore, tempo fa, che per curare il mio dolore al polso mi piazzava aghetti in posti assurdi. fin lì niente di strano, poi un giorno mi ha piazzato un ago al centro della pancia e se n’è andato per mezz’ora. ebbene, in quel dannato lasso di tempo, io ho iniziato a ridere, senza un motivo, di quei risolini che fai da piccola a scuola e non riesci a smettere anche se sai che l’insegnante prima o poi ti becca e sono cavoli. erano risolini isterici e cercavo di non fare troppo rumore, ma era incontenibile, come quel tizio che in tu ridi dei taviani ride nel sonno, ad ogni giro di lancetta sull’orologio, io ridevo di più, ridevo così tanto che mi facevano male gli addominali. ridevo come una pazza, da sola, in mutande, stesa sul lettino. poi piano piano qualcosa in gola si è raggrumato, ho avvertito distintamente  gli angoli della bocca incurvarsi in una smorfia amara e la risata si è trasformata in un ghigno, una smorfia e mi bruciavano gli angoli degli occhi. piangevo senza riuscire a fermarmi, senza una ragione. un pianto atavico, che veniva da lontano. le lacrime scendevano calde e lente, a formare due pozzanghere sulla carta, un lago di grandissima tristezza. poi l’agopuntore, un coreano di poche parole, è rientrato e mi ha detto bene.
una cosa del genere mi è successa solo un’altra volta, tantissimi anni fa. avevo diciassette anni, ero in vacanza in provenza con una mia amica e sono letteralmente volata da un’enorme scalinata di marmo dentro alla fondazione van gogh. sono atterrata infondo allo scalone senza neanche un graffio o un livido. intorno a me c’era un capannello di turisti e io non riuscivo a credere di non avere l’osso del collo spezzettato. mi ricordo che avevo pianto per lo spavento e poi la direttrice del museo mi aveva dato un bicchier d’acqua con un’impronta di rossetto così enorme che avevo iniziato istantaneamente a ridere senza più riuscire a fermarmi.

fuori dal tunnel

estrellita gennaio 8th, 2010

l’operazione al tunnel carpale è andata bene, dormo divinamente, ho una cicatrice piccolissima sul palmo della mano e, a distanza di un mese, sto riacquistando la sensibilità alle dita.
mi rifiuto di guardare il video dell’intervento perché sono debole di stomaco, ma credo di avere ancora un tunnel carpale, solo che ora è “senza capotte” ;)
ho dovuto fare l’operazione all’inizio di dicembre, d’urgenza in clinica, perché avevo quasi perso completamente la sensibilità alle dita della mano destra. dopo anni e anni di insonnia, dolori e varie diagnosi cannate, dopo aver provato chiropratici, osteopati, agopuntori, fisioterapie, tecniche respiratorie e infiltrazioni di cortisone, finalmente mi sono arresa all’evidenza e ho preso appuntamento col migliore specialista di chirurgia della mano della città. ci ha impiegato circa 5 secondi a dirmi che il mio era il più classico dei tunnel carpali e che non si capacitava di come nessuno se ne fosse accorto e di come avessi potuto resistere tanti anni con quel dolore al punto da perdere la sensibilità. un’ora dopo ero dal neurologo a fare un simpatico esame [non so se qualcuno di voi abbia mai fatto l'elettromiografia; io non riuscivo a smettere di pensare a dead men walking], due giorni dopo ero stesa sul tavolo operatorio con l’anestesista che cercava di distrarmi [ma perché tutti gli anestesisti portano vistose bandane?].
vorrei averlo fatto sette anni fa

100%

estrellita gennaio 7th, 2010

capita, ogni tanto, di leggere un articolo e ritrovarcisi completamente. a me è successo oggi con un pezzo di luca ricolfi sulla stampa:
“come cittadino sono abbastanza stanco, e persino irritato, di ascoltare continuamente inviti ad «abbassare i toni». più che abbassare i toni, alziamo la qualità dei candidati, e non ci sarà più bisogno di abbassare alcunché.”

ah, dimenticavo…

estrellita dicembre 31st, 2009

il soldo di cacio cammina, anche se solo ed esclusivamente quando decide lei. non è che faccia due o tre passi da sola, cammina proprio: gira per la casa quasi con nonchalance, anche se mantiene sempre una certa prudenza e l’abbiamo beccata a più riprese mentre si esercitava a cadere sul pannolone. la tecnica è questa: si attacca al divano e poi si butta di culo :-)

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